a cura di Alessandro Picarone
Siamo dinanzi a un paradosso affascinante e doloroso: l’essere umano, naturalmente programmato per la connessione, sembra esserne terrorizzato. Una sorta di idiosincrasia anomala per il mondo esterno: non è un difetto di fabbrica, ma il risultato di un incrocio tra la nostra biologia antica e un ambiente moderno che è diventato, per molti versi, “troppo”.