IGF2020 Isoc Youth Ambassador Program: Report Finale di Veronica Piccolo

Lunedì, 30 Novembre, 2020

REPORT FINALE

La scorsa settimana si è concluso il 15° incontro dell’IGF sul tema Internet for human resilience and solidarity, al quale ho avuto il piacere di poter partecipare come Internet Society Youth Ambassador dall’Italia.  Sperando di fare cosa gradita, allego il Report finale con le mie considerazioni a valle delle 14 settimane di preparazione, 13 giornate e 27 sessioni, su quello che è stato il mio primo Forum, per giunta interamente virtuale. Senza entrare nel merito dei contenuti, mi sono soffermata su alcune questioni fondamentali.

1  La pandemia ha finalmente scosso i Governi dal loro torpore, rendendo ineludibile ciò che era già evidente. Internet è diventato centrale non solo per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030, ma anche per garantire i diritti fondamentali degli individui. Nel report ho riportato due degli esempi di buone pratiche che sono stati esibiti durante il Forum.

2 L'edizione Virtuale ha spento lo spirito dell'IGF, ma di esso c'è ancora un gran bisogno. La società civile, infatti, ha sfruttato il momento, pretendendo impegni concreti da parte dei Governi.

3 Le sessioni giovanili e i nostri messaggi dal Summit annuale. La presenza dei giovani tra i relatori dei panel "mainstream" è stata veramente minima. Come sempre, le sessioni giovanili si sono rivelate l'unico luogo di aggregazione e partecipazione attiva. Nel corso del Summit abbiamo prodotto dieci messaggi raggruppati sotto tre tematiche (nel report troverete una sintesi della versione provvisoria, mentre a Dicembre il Segretariato delle Nazioni Unite pubblicherà la versione definitiva).

  • Connessione digitale tra le persone. Azzeramento delle disuguaglianze di accesso e alfabetizzazione digitale; rimedi al divario digitale; contributo attivo delle persone nel dare forma alla digitalizzazione; inclusione digitale di gruppi vulnerabili e marginalizzati; la collaborazione tra pubblico e privato per garantire il rispetto dei diritti online e offline.
  • Riformulazione dell’educazione tradizionale. Massiccia modernizzazione dei sistemi educativi e dei metodi di insegnamento tradizionali; uso degli strumenti digitali per integrare i tradizionali metodi di insegnamento e apprendimento.
  • Sviluppo delle capacità nella governance di internet per future generazioni di leader ed esperti. Invito ad investire nell'offerta di formazione educativa e di opportunità di sviluppo delle capacità, rendendo OER e MOOC disponibili e accessibili. I giovani non dovrebbero parlare solo tra di loro, ma anche con coloro che possono attuare le politiche. E' importante che vengano creati dei canali per la partecipazione dei giovani nei processi decisionali. I giovani chiedono di stabilire un canale di comunicazione regolare con i senior nelle loro deliberazioni.

4. Come molti partecipanti dell’IGF 2020, anche io ho formulato una serie di impegni per gli anni a venire al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030. Nel report ne elenco cinque.

5. #DearGovernments. Sulla scia degli impegni assunti ho co-fondato il progetto #DearGovernments insieme ad alcuni YA, il quale si articola in una forma di coordinamento globale e de-centralizzato delle azioni di giovani ricercatori e attivisti. Tra gli obiettivi, quello di colmare il divario tra Accademia e definizione delle politiche pubbliche, nonché la promozione di giovani e società civile nel policy-making sui temi legati alla governance di Internet e la sua integrità.

6. Prossime iniziative e coinvolgimento dei giovani di ISOC Italia. Nei prossimi mesi, con #DearGovernments attueremo una serie di iniziative:

  • Inviata una proposta di workshop per il Mozilla Festival (Marzo 2021).
  • Traduzione dei messaggi prodotti durante il Youth Summit dall'inglese e invio di essi, mediante canali istituzionali, ai Governi insieme a proposte di azioni concrete.
  • Analisi di un pool di 5 casi normativi o di politica pubblica tratti da 5 diverse giurisdizioni (Italia, Nigeria, Haiti, Stati Uniti e Marocco) applicando lo IIAT.
  • Organizzazione di un policy hackathon.

 

Oltre a queste, abbiamo in serbo tantissime altre iniziative e spero nell’interesse e la partecipazione della comunità italiana.  A breve lanceremo la campagna globale di adesione per studenti, dottorandi, ricercatori e attivisti fino a 35 anni. Prima di allora se qualcuno ha voglia di collaborare sull'invio dei messaggi del Summit e di proposte al Governo italiano (presumibilmente tra dicembre e gennaio), può scrivere in italiano a deargovs@gmail.com indicando in oggetto "Messaggi Youth Summit Italia". Inoltre, stiamo reclutando responsabili regionali del progetto che abbiano un'età inferiore ai 35 anni e una solida background di ricerca. Nel report ho inserito una breve descrizione e l'indirizzo a cui inviare le candidature, questa volta in inglese.