Quaderni dell'Internet italiano

Isoc Italia promuove i Quaderni dell’ Internet Italiano, collezione di monografie sui vari aspetti della Rete.

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

L. Abba - G. Giunchi - J. Marino - S. Trumpy - E. Valente

I quaderni: (per leggerli on-line clicca sul quaderno)

Il 23 marzo 2010 e' sato pubblicato il quinto Quaderno dell'Internet italiano, dedicato alle Tecnologie verso la Rete Internet del Futuro. Il Quaderno appartenente alla collana "Tecnologia, next generation" è frutto del lavoro congiunto dei Consiglieri Alessandro Berni  (Curatore del Quaderno ) e Laura Abba (Coordinamento redazionale).
“Rete Internet
Le sfide di oggi le prospettive di domani"
Quaderno dell'Internet italiano
Collana "Tecnologia, next generation"
marzo 2010
A Cura di Alessandro Berni

"Gli argomenti trattati si legano ad importanti temi della governance della rete, quali, ad esempio, la gestione delle risorse critiche (transizione da IPv4 a IPv6), la sicurezza, l'apertura della rete (neutralità, reti sociali). L'obiettivo che ci siamo dati è duplice: diffondere la conoscenza dentro e fuori dal circolo degli addetti ai lavori e contribuire alla formazione di opinioni secondo l'approccio multistakeholder dell'Internet Governance Forum. Si comincia con un contributo di Stefano Giordano sulla qualità del servizio nelle reti IP, ovvero sui meccanismi in grado di supportare diverse priorità tra applicazioni, utenti, flussi di dati, o di assicurare prestazioni predeterminate ad un flusso di dati. Si tratta di funzionalità fondamentali specialmente per lo streaming in tempo reale di applicazioni multimediali come voice over IP, i giochi in linea e la IP-TV, che sono sensibili ai ritardi e spesso richiedono un bit rate prefissato. In questo articolo gli approcci "evoluzionistici" fino ad oggi proposti per la realizzazione di meccanismi di quality of service sulla rete Internet (ad es. Intserv, Diffserv) vengono affiancati agli approcci "tabula rasa", suggerendo la possibilità di intervenire in maniera radicale proprio sui componenti fondamentali della rete stessa. La soluzione del dilemma tra "evoluzione" e "rivoluzione" non è certamente banale né dietro l'angolo, ma merita attenzione, poiché può essere trasposta anche al altri ambiti quali il supporto alla mobilità o la sicurezza." (Leggi tutto)


Il 19 maggio 2008 e' stato pubblicato un nuovo quaderno dell'Internet italiano, della collana "Internet Governance", dedicato all'IGF e alla necessità della costituzione dell'Internet Governance Forum Italia, come luogo di dialogo e sensibilizzazione sulle tematiche della Internet governance di interesse nazionale ed internazionale. Il lavoro che viene pubblicato in corrispondenza dell’avvio della nuova legislatura vuole raggiungere anche lo scopo di viatico di riferimenti per il prossimo governo. Il messaggio è quello che l'attività svolta con efficacia durante la XIV e XV legislatura, culminata nella partecipazione della delegazione italiana al Forum di Rio, è e dovrà essere proseguita nella XVI senza dimenticare il fondamentale collegamento tra gli organismi che si occupano degli aspetti tecnologici, economici, legali e di impatto sociale con la componente ricerca che imposta le evoluzioni della rete a medio e lungo termine.
“Verso la costituzione del
Internet Governance Forum Italia"
Quaderno dell'Internet italiano
Collana "Internet governance"
maggio 2008
A Cura di Laura Abba

«Nel mondo del Web cresce la consapevolezza della necessità di dotarsi di strumenti nuovi, che consentano di salvaguardare e arricchire la libertà di chi opera su Internet, di far sì che le promesse e le opportunità offerte dal Web possano essere ulteriormente sviluppate. Si diffondono e si consolidano le “dynamic coalitions” che lavorano alla progettazione di un Internet Bill of Rights. Diversi Stati si stanno organizzando per trasferire a livello nazionale il modello dell’Internet Governance Forum. Questi sono gli effetti dell’onda lunga di Rio de Janeiro dove, concludendo nel novembre scorso la sessione dell’Internet Governance Forum, il rappresentante delle Nazioni Unite ha esplicitamente riconosciuto che i molti problemi che si pongono in Rete richiedono appunto un Internet Bill of Rights.

Questo non è un risultato caduto dall’alto. E’ il frutto di un lavoro conforme alla natura della Rete, ad una mobilitazione diffusa, ad un processo bottom/up. Proprio questa attività è riuscita ad avviare una modifica del quadro complessivo, dove abituali resistenze e disattenzioni cominciano a cedere di fronte all’evidenza dei fatti. Possono nascere benefiche forme di alleanza con le istituzioni, testimoniate non solo dal riconoscimento dell’Onu, ma pure da specifiche iniziative dei paesi più sensibili. Il risultato finale di Rio è stato possibile grazie anche al fatto che, un giorno prima, era venuta una dichiarazione congiunta dei governi brasiliano e italiano che indicava proprio nell’Internet Bill of Rights lo strumento per garantire libertà e diritti nel più grande spazio pubblico che l’umanità abbia mai conosciuto.

Tutti questi sono segnali importanti, che ora esigono una adeguata capacità d’azione. Altri paesi hanno chiesto di aderire alla dichiarazione italo-brasiliana: questa è una opportunità che è indispensabile cogliere. La Commissione Libertà pubbliche del Parlamento europeo sta lavorando su un documento che affronta proprio la questione dell’Internet Bill of Rights. La logica delle coalizioni dinamiche comincia a coinvolgere soggetti istituzionali, nazionali e sopranazionali.

Da tutto questo possono esser tratte indicazioni importanti per meglio definire la strategia da seguire in vista della prossima sessione dell’Internet Governance Forum, che si terrà in India a dicembre. Va confermata e rafforzata la logica che vede nell’Internet Bill of Rights un processo diffuso e condiviso da una pluralità di attori, ai livelli più diversi, che dialoghino tra loro e mettano a punto regole comuni, secondo un modello definito appunto multi-stakeholder e multi-level. Ma questo esige un confronto più puntuale, che individui con precisione i contenuti possibili dell’Internet Bill of Rights, partendo da un inventario dei tanti documenti già reperibili in Rete. Devono essere valorizzati i segnali che vengono dalle diverse istituzioni. Un processo, questo, che dovrà trovare in India una evidenza maggiore che in passato».

Stefano Rodotà, marzo 2008

“Aspetti Giuridici di Internet
Contributo ai lavori dell'Internet Governance Forum"
Quaderno dell'Internet italiano
Collana "Diritti in Rete"
ottobre 2007
A Cura di Antonio Anselmo Martino

Promosso dalle Nazioni Unite, il secondo Internet Governance Forum (IGF) si svolgerà a Rio de Janeiro dal 12 al 15 Novembre prossimo, un’importante opportunità per il popolo della rete alla ricerca di un benessere universale fondato sullo strumento Internet. La partecipazione è aperta a tutti coloro che sono interessati alla conoscenza e allo sviluppo della rete Internet.

La creazione dell’IGF è stata uno dei risultati più significativi dell’ultimo World Summit On Information Society (WSIS), tenutosi a Tunisi dal 16 al 18 Novembre 2005. L’Agenda di Tunisi per la Società dell’Informazione ha sottolineato l’importanza di attivare un nuovo Forum da tenersi annualmente per un quinquennio, per allargare le discussioni sulle tematiche più salienti e scottanti della rete a tutti i potenziali gruppi d'interesse, compresi i singoli individui. Il meeting inaugurale dell’IGF è stato un successo e si è svolto nel Novembre 2006 ad Atene. Dopo Rio, l’IGF si terrà a Nuova Delhi nel 2008, a Il Cairo nel 2009 e a Vilnius o Baku nel 2010.

L’IGF è un organismo privo di poteri decisionali che mira a facilitare il dialogo tra tutte le parti interessate (stakeholders) sullo sviluppo del sistema Internet, favorendo altre sì la creazione di cosiddette "coalizioni dinamiche", ossia gruppi di lavoro aperti informali che si attivano per elaborare proposte sui singoli argomenti. Tali proposte saranno poi portate all'attenzione dei partecipanti del Forum. Una loro eventuale adozione sarà sempre e comunque su base volontaria.

Il processo di preparazione per il prossimo Forum di Rio e' parte integrante del Forum stesso. Durante questa fase si sono svolte alcune riunioni consultive a Ginevra in cui si e' convenutoche la seconda sessione dell'IGF avra' come temi principali i quattro del primo meeting di Atene: - Openness, Security, Diversity, Access - con l'aggiunta di un quinto tema: Critical Internet Resources.

Il governo italiano anche in collaborazione con ISOC Italia, propose ad Atene un workshop sulla Carta dei diritti degli Utenti della Rete, intitolata "Bill of Rights" che attualmente sta lavorando per la realizzazione di tale documento. Grazie all'IGF, per la prima volta nella storia di Internet e' data a tutti la possibilita' di incontrarsi per discutere sulle tematiche che riguardano la rete e la sua governance.

Considerando l'importanza che oggi assume la RETE, e' diritto e dovere di ogni singolo individuo contribuire attivamente e costruttivamente a questo processo.


“La rete contro lo spam:
che cos’è, come combatterlo”
Quaderno dell'Internet italiano
Collana "Patologie della Rete"
novembre 2004
A Cura di Laura Abba

Lo spam è andato aggravandosi in modo preoccupante ed esponenziale: la percentuale era assestata al 10% [2001], ha oltrepassato il 50% [agosto 2003], e rappresenta, alla data della presente edizione [novembre 2004], una soglia compresa fra il 65% e l'80% della Posta Elettronica, a seconda dei censimenti dei nodi di monitoraggio più accreditati. A livello strutturale lo spam rappresenta obbiettivamente un attacco alla Rete: occupa banda, intasa i mail server, impone un continuo aggiornamento di risorse software ed umane per limitarlo; a livello civile crea perdita di tempo agli utenti della rete e costituisce un'indebita intromissione nella loro sfera personale con formale violazione della privacy; a livello d'immagine mina la catena di fiducia che è alla base della corrispondenza elettronica, dello sviluppo del commercio elettronico e della efficienza generale di Internet; a livello politico sollecita preoccupazioni ma pure il rischio di indebite ingerenze.

Nelle discussioni in corso in ambito globale (World Summit on Information Society), lo spam viene citato come uno dei problemi ai quali porre particolare attenzione per un sano sviluppo della Società dell'Informazione stessa.

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali (http://www.garanteprivacy.it), con la collaborazione di Società Internet, ha organizzato una giornata di lavoro, tenutasi il 4 maggio 2004, sul tema dello spam dove esperti tecnici, gestori di servizi, esperti di diritto e rappresentanti delle istituzioni hanno avuto l'occasione di approfondire, in un discorso tecnico-culturale, i confini del fenomeno. I lavori, introdotti dal Garante (Stefano Rodotà) e dal Presidente di Società Internet (Stefano Trumpy), hanno permesso di passare in rassegna le problematiche e le misure tecniche in uso contro lo spam. Partendo dalle relazioni presentate alla giornata di lavoro ed integrandole con ulteriori contributi, nel quaderno sono raccolte le principali esperienze a livello nazionale dei tecnici e degli operatori in questo campo. Il volume intende rivolgersi a coloro che, lavorando in Internet, desiderano avvalersi di queste esperienze per capire il problema dello spam ed individuare gli strumenti per combatterlo, ai ricercatori in tema di Sociologia della Rete e della Comunicazione, agli uffici pubblici e politici.


“Futuro della gestione internazionale di Internet”
Quaderno dell'Internet italiano
Collana "Internet governance"
agosto 2005
A Cura di Laura Abba

La Rete, qui intesa nella sua struttura formale di sistema nervoso capillarmente distribuito, è la più efficiente infrastruttura della globalizzazione - per un peculiare privilegio tecnologico: consente di imputare, distribuire e riscontrare al più basso livello possibile ogni evento riducibile a stato discreto: si va indifferentemente dal campo finanziario a quello militare a quello artistico ecc., con proprietà di programmazione e memoria.

Internet è lo aspetto critico di questa infrastruttura della globalizzazione - per il suo modello di manutenzione: fenomeno di massa ad incremento esponenziale ormai irreversibile, intercetta con nativo processo di competenza autogestita (pubblico dominio dei protocolli) una sfera cui la politica è sensibilissima: la comunicazione, fonte e strumento di consenso e dissenso, norma e trasgressione. E’ facile vedere come proprio il mix di Tecnologia (di rete) e Comunicazione (in rete) generi una sfida ed una problematica gestionale semplicemente inedita. Internet Governance: forse la espressione stessa nasconde, allo stato della esperienza, qualche contraddizione.

Insieme ai più recenti documenti sul tema della gestione della rete Internet, sono qui raccolti gli interventi presentati alla riunione del “Tavolo di consultazione della società civile sul governo internazionale della rete Internet”, tenutasi a Roma il 5 Maggio 2005 su iniziativa del Ministro per l’innovazione e le tecnologie.

Segnaliamo come molti e importanti contributi demistifichino immagini distorte e restituiscano la esatta fenomenologia del fattore di partecipazione in rete: una rappresentazione non troppo infedele è forse quella di una responsabilità tecnico scientifica: inedita in quanto distribuita in nodi e processi di pubblico dominio. Speriamo di aver dato contributo e cornice ad una migliore esplicazione: della originaria vocazione, matrice e discriminazione di protocolli di rete non-proprietari mantenuti in modalità open source; del background (e della "sensibilità") di "padri fondatori" innestati nel mondo della Ricerca e dello Sviluppo tecnico-scientifico; del peculiare intreccio di partecipazione (nella costituzione e verifica degli standard) e vigilanza (nella segnalazione di incidenti e patologie) giocato dalla comunità.