Riunione del 11-11-2007 (IGF/Rio)

Il 11 Novembre 2007, durante l'IGF di Rio si è svolta la riunione dei Chapters di ISOC. Hanno partecipato i seguenti Chapters:

Italia, Cambogia, Argentina, Hong Kong, Francia, PICISOC (isole del Pacifico), Mexico, Bangladesh, Marocco, Benin, Equador e il Chapter in via di formazione della Moldavia.

L'incontro e' iniziato con l'intervento di Matthew Shears, responsabile delle politiche pubbliche di ISOC, il quale ha commentato il processo intrapreso dall'IGF, mettendo in evidenza la crescente partecipazione dei governi e l'importanza della nuova sessione plenaria sulle risorse critiche della rete e l'aspetto politico che ricoprono. Ha aggiunto che alcuni governi stanno pressando per ulteriori risultati auspicati dall'IGF, come la produzione di raccomandazioni.

Matthew Shears ha anche ribadito che le aspettative di ISOC non sono cambiate, continuando a focalizzare sulla problematica dell'Accesso e sulla creazione di competenze, con l'intento di favorire l'accesso ad Internet del prossimo miliardo di persone. ISOC continua ad incoraggiare le discussioni tra i vari stakeholder, su tutti i livelli ed auspica il rafforzamento dello spirito dell'IGF, ossia il dialogo. Per quello che riguarda il capitolo delle risorse critiche M. Shears ha parlato della diminuzione d'interesse sulle questioni dei nomi a dominio, ed ha evidenziato il crescente interesse su IPv6, ed i diversi workshop su IPv4/IPv6 e sull'accesso sponsorizzati da ISOC nell'ambito dell'IGF di Rio.

S. Trumpy (Presidente di ISOC Italia), ha fatto notare che diversi membri dei Chapters operano nello IGF sotto diversi cappelli ma che e' importante che promuovano ISOC e la sua visibilita'. Ha  invitato gli altri Chapters ad aderire, rafforzare e promuovere la Coalizione Dinamica dell'"Internet Bill of Rights". Ha anche informato gli altri Chapters della pubblicazione di ISOC Italia sugli aspetti giuridici della rete Internet, realizzata come contributo all'Internet Governance Forum di Rio.

S. Trumpy a proposito delle risorse critiche di Internet, ha posto in evidenza l'aspetto politico, spiegando che ICANN e la comunità tecnica devono contribuire nell'assicurare che le discussioni proseguono in una direzione giusta, cioè mostrando i progressi che la internazionalizzazione della gestione del sistema di indirizzi di Internet sta realizzazndo.

Lynn St. Amour, Presidente e CEO di ISOC, ha evidenziato che la posizione di ISOC per quello che riguarda ICANN e' ben definita: ISOC appogia il governo statunitense nell'affidare ICANN al settore privato; contesta il modello di governo sotto le Nazioni Unite o sotto ITU, e promuove un modello di governo bottom-up, accessibile e trasparente.

S. Trumpy, membro del GAC per il governo italiano, ha affermato che ci sara' un confronto tra i governi che fanno parte del GAC e quelli che non ne fanno parte, per sollecitare la partecipazione e coinvolgere tutti in un processo comune.

S. Bachollet (ISOC Francia), ha messo in evidenza che ad Atene si sono formati due gruppi in rappresentanza della societa' civile francese, di cui uno di questi, guidato da Francis Muguet, è contrario al modello di ICANN, per cui probabilmente la creazione di questi gruppi va contro la comunita' tecnica ed ISOC. Dato che diverse persone che compongono questi gruppi sono anche membri ISOC, S. Bachollet ha invitato di intraprendere un dialogo con loro.

Sempre sulla questione ICANN, S. Trumpy ha specificato che l'agreement tra ICANN ed il governo americano si concludera' nel 2009, per cui ci si aspetta che ICANN diventi una organizzazione internazionale nell'ambito del settore privato. Ha aggiunto che i root servers non sono direttamente controllati da ICANN e che le Nazioni Unite hanno compreso la dificoltà della c.d. "enhanced cooperation" che doveva partire sin dal 2006; per questa ragione il processo della “enhanced cooperation” non è stato ancora attivato e quindi e' positivo che delle crtitical resources si parli nello IGF. S. Trumpy ha anche chiarito che si e' manifestata una tendenza delle Nazioni Unite a creare una sinergia con ICANN, piutosto che sostituirla.

Durante l'incontro e' stata affrontata anche la situazione nella America Latina e nell'area Caraibica. S. Bellagamba, Manager regionale per l'America Latina, ha spiegato che nell'area si e' intrapreso un processo, lunghissimo, nominato eLAC, e coordinato da ECLAC (Commsisione delle Nazioni Unite), per la realizzazione di una classifica delle piu' rilevanti questioni inerenti l'ICT, secondo una methodologia denominata DELPHI. Secondo questa classifica la Internet Governance copre solo il 34 esimo posto, comunque se nella definizione della Internet Governance fosse incluso l'aspetto finanziario, probabilmente sarebbe al primo posto della classifica. S. Bellagamba ha detto che una delle questioni piu' importanti in quest'area riguarda l'accesso, e che se si potesse aggregare il traffico regionale e locale i costi diminuirebbero. Per quello che riguarda l'IPv4/IPv6 sono state intraprese delle azioni da parte di LACNIC ed ISOC, ma la transizione sara' più difficile nei paesi in via di sviluppo che nei paesi sviluppati.

Un'altra questione che ha posto S. Bellagamba riguarda la gestione del ccTLD, e non solo dal punto di vista tecnico, in quanto fattore determinante per la crescita di Internet in un paese; di conseguenza deve essere supportato.

In seguito S. Bellagamba ha esposto il grado di coinvolgimento dei principali attori dell'area. Dal punto di vista governativo il Brasile ha il ruolo prominente seguito dall'Argentina, mentre El Salvador presidiera' il prossimo turno di eLAC. La Unione di Telecomunicazioni Caraibica, specialmente il governo di Trinidad & Tobago ha detto che sono molto attivi, rispetto gli altri governi. Dal punto di vista delle organizzazioni governative, ELAC e CITEL svolgono anche esse un ruolo, mentre dal punto di vista delle organizzazioni non governative, ISOC, LACNIC, APC, AHCIET e LACTLD e "Development Gateways" sono gli attori principali.

S. Bellagamba ha detto che nella regione latino-americana ci sono 8 Chapters e che nel maggio scorso hanno organizzato la prima riunione.

Hakikur Rahman (ISOC Bangladesh) ha detto che in Bangladesh l'accesso e' stato diffuso grazie alla telefonia mobile e che la compettitivita' nel settore e' aumentata. Sin dalla nascita di SANOG, si sono svolti diversi workshop sul BGP e ccTLD. Comunque  ha specificato che il Bangladesh ha ancora problemi con la costruzione di capacita', loro stanno lavorando sulla transizione al IPv6 ed hanno intenzione di tradurre il loro sito anche nella lingua locale.

Rajnesh Singh (PICISOC) ha detto che nell'ambito di APNG.org, giovani persone provenienti dai paesi in via di sviluppo vengono formate per quattro settimane e questa e' la decima versione dell'iniziativa, si tratta di un buon programma che deve essere replicato anche in altre regioni.

Norbert Kleinm (ISOC Cambogia) ha detto che non ci sono state delle consultazioni sulle politiche pubbliche, e che sta cercando di spiegare che non e' sufficiente usare Internet ma che ci sono molte questioni che sovraintendono la rete e che le persone devono conoscerle. Ha affermato che una questione molto importante per la Cambogia e' l'introduzione del software in lingua locale, e che supporteranno l'utilizzo del software libero (FOSS) in lingua locale.

S. Bachollet (ISOC Francia) ha informato che il Chapter francese di ISOC parteciperà al meeting di ICANN nel Giugno 2008 e che stanno organizzando l'incontro annuale EGENIE che avra' tre sessioni principali:

1. Questioni sull'Europa (dato che la Francia presidierà la Unione Europea)
2. L'Internet futura ed il futuro di Internet
3. Prospettive degli utenti

S. Bachollet ha anche espresso la sua volonta di sollecitare ICANN ad organizzare un meeting con tutte le strutture ALAC.

Durante il meeting si e' posto in discussione anche la questione dei rapporti di membership tra i Chapters ed ISOC. S. Bachollet, ha espresso le sue preoccupazioni sulle regole d'associazione ad ISOC, ove ai membri dei Chapter e' richiesta l'iscrizione obbligatoria ad ISOC. S. Bachollet ha affermato che sarebbe piu' proficuo un rapporto di reciprocita' da questo punto di vista.

A proposito S. Trumpy si e' posto a favore della reciprocita', ponendo la riflessione sulla motivazione per cui i membri dei Chapter dovrebbero voler essere anche membri di ISOC ed affermando che i Chapters hanno comunque spazio per sviluppare e promuovere opinioni della comunita' locale.

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