IETF Journal Vol. 5 n.1
Martedì 21 Luglio 2009 20:00
E' stata pubblicata la rivista IETF Vol.5, n.1, con novita' ed articoli sulla riunione IETF 74 che si e' tenuta San Francisco, California, nel mese di marzo.
All'incontro hanno partecipato 1157 persone provenienti da 49 paesi differenti. Attualmente ci sono 110 gruppi di lavoro (WGs) i quali hanno prodotto 424 nuovi Internet RFC draft ed aggiornati 1013, alcuni dei quali aggiornati piu' volte. L'Internet Engineering Steering Group (IESG) ha approvato 106 nuovi Internet drafts da pubblicare come RFCs. RFC Editor ha pubblicato 86 nuovi RFC's.
Dal punto di vista organizzativo lo IETF dal 2010 avra' una nuova struttura che assumera' le funzioni del RFC Editor, la quale e' stata curata da piu' di 40 anni da ISI (Information Sciences Institute, dalla Universita' della Sud California).
L'incontro ha affrontato come tematiche principali il nuovo protocollo IPv6, la fiducia e l'identita' personale. In modo particolare si e' tenuta anche una sessione che ha discusso sulle possibili modalita' di condivisione degli indirizzi pubblici IPv4, una volta esauriti, e la riunione ha approvato una proposta, pubblicata nella rivista.
Per quello che riguarda in modo specifico l'architettura di Internet, le tematiche discusse hanno riguardato:
- La coesistenza di IPv4 e IPv6, e come ottenere maggiore efficienza nella transizione al IPv6.
- La sicurezza dei dati di routing ed il suo piano di controllo.
- Gli aspetti dell'internazionalizzazione nell'ambito del DNS, e tra le applicazioni ed il DNS stesso.
IAB (Internet Architectural Board) ha pubblicato due nuovi documenti:
Principles of Internet Host Configuration
Design Choises When Expanding DNS
Due gli articoli tecnici proposti dalla rivista, il primo e' dedicato alla ridistribuzione degli indirizzi IPv4, una volta esauriti, e al gap che si creera' nel periodo che intercorrera' tra l'esaurimento degli indirizzi IPv4 e l'adozione del IPv6 da tutti gli utenti. L'articolo propone delle linee guida per affrontare questa problematica, sottolineando innanzitutto il principio end-to-end, come fondamentale nell'architettura di Internet, secondo il RFC 3724 che descrive in modo analitico l'importanza di tale principio, espanso in seguito dal RFC 1958. Sulla base di questo principio, sono stati definiti due criteri base, che sanciscono le modalita' principali di provvisione di servizi su IPv4, in seguito al loro esaurimento previsto complessivamente per il 2012, in modo tale che venga minimizzato l'impatto della ridistribuzione degli indirizzi IPv4, permettendo di mantenere la rete pienamente operante per tutti durante lo sviluppo universale del IPv6.
Questi i principi sanciti:
1. L'abillita' dell'utente finale di poter prontamente controllare i parametri della soluzione, in modo da minimizzare l'impatto nella comunicazione end-to-end.
2. L'estensione della soluzione come un progresso naturale verso l'IPv6.
Il secondo articolo e' invece dedicato alla migrazione al nuovo protocollo IPv6, sottolineando la necessita' del completamento universale della migrazione in tempi brevi e con successo, operazione che continua a svolgersi molto lentamente, malgrado le raccomandazioni di ISOC ed IETF. L'articolo espone un quadro generale della situazione attuale, le opportunita' che offre IPv6, sottolineando la necessaria attuazione della strategia della coesistenza dei due protocolli (dual stack) nella fase iniziale, e la necessita' che i governi intervengano indirizzando e promuovendo la migrazione. L'importanza della migrazione in modo efficiente e' stata sottolineata esponendo come esempio l'Argentina, ove il 75% del PIL e' veicolato tramite Internet, per cui ogni eventuale dis-funzionamento porterebbe inevitabilmente conseguenze negative all'economia del paese.
