ISOC Briefings

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Riportiamo di seguito l'archivio completo degli Internet Society Member Briefings, una pubblicazione di Isoc.org. Sviluppati con l'assistenza di esperti del mondo dell'impresa, accademico e della comunita' tecnica, queste note mettono al corrente su alcuni argomenti-chiave e discutono le possibili implicazioni per il mondo di Internet. Sono disponibili in formato PDF ed in lingua inglese. Per ogni Briefings abbiamo prodotto un commento in italiano.

Sono attualmente disponibili 20 briefings:

n.21 La struttura dei Registri Internet Regionali

n.20 Domande più frequenti sui DNS Root Name Servers
n.19 Spiegazione dei DNS Root Name Servers per non esperti

n.18 Internazionalizzare nomi a dominio Top-Level: Un altro aspetto

n.17 Perchè SCPT ha bisogno che il TCP e UDP siano ampiamente disponibili?

n.16 Spiegazione del Domain Name System (DNS) per non esperti
n.15 Wireless Location Privacy: Law and Policy in the U.S., EU and Japan

n.14 IPV6: necessario per l'Internet mobile e senza fili

n.13 Indirizzare il digital divide con linee di comunicazione a banda larga potenziate con IPv6

n.12 Stabilire delle politiche per un indirizzamento IPv6 globale

n.11 Grid Computing

n.10 Il processo di svilupo della politica dei Registri Regionali di Internet

n.09 La messaggistica immediata e la presenza su Internet
n.08 Chilling Effects of the U.S. DMCA on Cryptographic Research

n.07 IPv6 in the Home Makes Sense

n.06 La transizione verso IPv6

n.05 I servizi OPES

n.04 L'implementazione di IPv6

n.03 Scaling the Internet's Routing System

n.02 Un design universale per Internet

n.01 IPv6 ed il futuro di Internet

 

  • Briefing n. 21
    La struttura dei Registri Internet Regionali
    (The Regional Internet Registry Structure)
  • Data: Febbraio 2006
    Autore: Number Resource Organization (NRO)
    • I Registri Internet Regionali (RIR), sono stati costituiti durante gli anni '90 dagli Internet Service Providers (ISP) e sono responsabili dell'assegnazione degli indirizzi IP a livello regionale. La loro funzione è di facilitare lo sviluppo di politiche necessarie per l'amministrazione degli indirizzi Ip e sono organizzati in 5 strutture regionali (AfriNIC, APNIC, ARIN, LACNIC, RIPE NCC). ISOC supporta l'indipendenza dei RIR da ogni interferenza economica o governativa. (^)

  • Briefing n. 20
    Domande più frequenti sui DNS Root Name Servers
    (DNS Root Name Servers Frequently Asked Questions )
    Data: Gennaio 2005 - Aggiornato il 09/2007
    Autore: Daniel KArrenberg
    • Questa è la sezione FAQ personale di Daniel Kerrenberg riguardo i sistemi root name server. Questa è basata su domande su cui si è trovato a rispondere durante il dibattito sulla Internet Governance degli anni passati. Daniel ha promosso il secondo DNS root name server, k-root-servers.net, in Europa nel 1997 ed è stato responsabile per il suo funzionamento per i primi anni. Oggi sostiene il gruppo che lavora su questo DNS. Daniel ha anche contribuito alla costruzione di parte significante dell'Internet Europeo durante gli anni '80; questo include anche l'aiuto dato per la costruzione di molti ccTLDs. Nel 1990 Daniel ha condotto l'istituzione del RIPE NCC, il primo dei registri regionali. Durante questi anni Daniel ha aiutato a creare processi di politiche di sviluppo per le risorse numeriche Internet nelle regioni RIPE e come CEO del RIPE NCC è stato responsabile per l'implementazione delle loro politiche. (^)

  • Briefing n. 19
    Spiegazione dei DNS Root Name Servers per non esperti
    (DNS Root Name Servers Explained FOr Non-Experts )
    Data: Gennaio 2005 - Aggiornato il 09/2007
    Autore: Daniel Karrenberg
    • Questo documento è stato fatto per coloro che vogliono sapere cosa fa e come opera attualmente il DNS root name server. Questi server sono piccoli ma sono una parte essenziale dell'Internet Domain Name System (DNS), una parte di cui si sente parlare spesso in questi tempi ma poco capita. Dopo aver letto questo documento non ci saranno più misteri sui DNS root name servers e potrai anche capire in cosa questi server non sono coinvolti. PER ESPERTI: questo documento non è per voi. Per lo scopo di questo documento noi non menzioneremo dettagli tecnici o ingegneristici. Potrai trovarli altrove. Non menzioneremo nemmeno dettagli che potrebbe essere usati da nemici per distruggere le operazioni dei DNS root name server. (^)

  • Briefing n. 18
    Internazionalizzare nomi a dominio Top-Level: Un altro aspetto
    (Internationalizing Top-Level Domain Names: Another Look )
    Data: settembre 2004
    Autore: John Klensin
    • Durante gli ultimi anni, l'interesse crescente per nomi dominio internazionalizzati è stato accompagnato dall' interesse per utilizzare questi nomi ad alto livello e, in particolare, sostituire o integrare nomi a dominio basati su country-code con nomi a dominio nella lingua dei relativi paesi. Questo promemoria suggerisce che in effetti creare tali nomi nel DNS sia indesiderabile sia da un interfaccia utente che da un punto di vista di gestione DNS. Quindi propone l'alternativa di tradurre i nomi in modo che ogni nome TLD sia disponibile per gli utenti nelle proprie lingue. (^)

  • Briefing n. 17
    Perchè SCPT ha bisogno che il TCP e UDP siano ampiamente disponibili?
    (Why is SCTP needed given TCP and UDP are widely available? )
    Data: giugno 2004
    Autore: Randall Stewart, Paul D. Amer
    • Stream Control Transmission Protocol (SCTP) [RFC2960] è un protocollo di trasporto end-to-end che fornisce servizi sino ad ora non disponibili con i protocolli di trasporto workhorse che hanno sostenuto Internet per più di venti anni: affidabile, connection-oriented TCP [RFC793], o inaffidabile, connectionless UDP [RFC768]. (^)

  • Briefing n. 16
    Spiegazione del Domain Name System (DNS) per non esperti
    (The Internet Domain Name System Explained for Non-Experts )
    Data: febbraio 2004
    Autore: Daniel Karrenberg
    • Lo scopo del DNS è da permettere ad applicazioni Internet e ai loro utenti di dare un nome a cose che devono avere un nome globalmente univoco. Il vantaggio evidente è ottenere nomi facilmente memorizzabili per le cose come pagine web e cassette postali, piuttosto che lunghi numeri o codici.
      Meno evidente ma ugualmente importante è la separazione del nome di qualcosa dalla sua posizione. Le cose possono muoversi da una posizione all'altra della rete in piena trasparenza, senza cambiare il loro nome. www.isoc.org può essere su un computer in Virginia oggi e su un altro computer a Ginevra domani senza che nessuno si accorga di ciò.
      Per ottenere questa separazione, i nomi devono essere tradotti in altri identificativi che le applicazioni usano per comunicare per mezzo del protocollo Internet appropriato. Guardiamo quello che accade quando mi inviate un messaggio di posta a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
      Un server di posta per consegnare il messaggio deve scoprire dove deve essere inviata la posta per indirizzi destinati a 'ripe.net'. Questo è il momento in cui entra in gioco il DNS .
      (^)

  • Briefing n. 15
    Wireless Location Privacy: Law and Policy in the U.S., EU and Japan
    (Wireless Location Privacy: Law and Policy in the U.S., EU and Japan )
    Data: novembre 2003
    Autore: Linda Ackerman, James Kempf, Toshio Miki
    • I servizi Location-based sono applicazioni che utilizzano informazioni su dove un dispositivo di comunicazione è situato.
      Negli U.S, nell'Unione Europea e nel Giappone, le leggi richiedono che i telefoni mobili siano in grado di fornire dati di posizione con una precisione abbastanza dettagliata per scopi di emergenza.
      Tali informazioni permettono anche servizi location-based nel commercio mobile, che rappresentano un nuovo mercato per
      l'industria delle telecomunicazioni. A differenza di altre informazioni nello spazio virtuale, le informazioni di posizione permettono ad un nemico di individuare fisicamente una persona e quindi la maggior parte degli utenti hanno preoccupazioni legittime sulla loro sicurezza personale se tali informazioni dovessero cadere nelle mani sbagliate.
      Le leggi e le regole di chiarezza variabile, che offrono vari gradi di protezione, sono state o stanno per essere emanate negli Stati Uniti, nell'Unione Europea e nel Giappone.
      Questo documento riassume lo stato di leggi e regolamenti riguardanti i dati di posizione in queste aree e presenta alcune raccomandazioni di base per il regolamento della privacy di posizione che sono coerenti con i valori di Internet.
      (^)

  • Briefing n. 14
    IPV6: necessario per l'Internet mobile e senza fili
    (IPv6: Necessary for Mobile and Wireless Internet )
    Data: Giugno 20, 2003
    Autore: Alper Yegin, Carl Williams
    • L'architettura di Internet sta attraversando un periodo di vivace evoluzione con l'emergenza di tecnologie per l'accesso senza fili (wireless).
      Questa nuova Internet non solo ha bisogno di un maggior spazio per gli indirizzi di IP, ma anche di un numero di proprietà fondamentali per abilitare le reti senza fili e la mobilità.
      L'attuale stato dell'architettura IPv4-NAT semplicemente non è adeguata a questa nuova Internet, specialmente in termini di sicurezza, mobilità, estensibilità e riconfigurazione dinamica.
      IPv6 sta rapidamente emergendo come la piattaforma preferita per adeguare gli svariati bisogni della nuova Internet.
      (^)

  • Briefing n. 13
    Indirizzare il digital divide con linee di comunicazione a banda larga potenziate con IPv6
    (Addressing the Digital Divide with IPv6-enabled Broadband Power Line Communications )
    Data: Maggio 5, 2003
    Autore: Jordi Palet
    • Le PLC (Linee di comunicazione di potenza) permettono la trasmissione di dati su linee di potenza.
      Il PLC è potenzialmente la rete con la più profonda capillarità nel mondo, poichè le linee di potenza sono quasi ovunque.
      IPv6 mette a disposizione un package che permette una maggior scalabilità per Internet rispetto alle capacità dell'attuale protocollo IPv4, che è oggi riesce ancora a tirare avanti solo grazie al NAT.
      Il NAT ha sfortunatamente creato barriere inaspettate durante una così massiccia crescita di Internet, rompendo di conseguenza l'iniziale concetto di comunicazione end-to-end.
      Tuttavia, il massiccio impiego di IPv4 è successo nei paesi ricchi, creando una società divisa digitalmente.
      IPv6, associato ad altre tecnologie scalabili come il PLC, è la chiave per reindirizzare la bilancia ed alleviare il digital-divide,
      abilitando più gente ed interi paesi ad accedere all'informazione e alla conoscenza, che a loro volta permetteranno loro di beneficiare dell'economia globale, e di creare nuove conoscenze e servizi.
      (^)

  • Briefing n. 12
    Stabilire delle politiche per un indirizzamento IPv6 globale
    (Establishment of global IPv6 address policies )
    Data: 7 Aprile, 2003
    Autore: Takashi Arano
    • Nell'RFC-1881, la comunità IETF ha riconosciuto IANA (Internet Assigned Numbers Authority) come l'entità appropriata per avere la responsabilità della gestione dello spazio degli indirizzi IPv6.
      IANA gestisce questa amministrazione sotto la direzione di IAB e IESG.
      IANA, a sua volta, alloca blocchi di indirizzi IPv6 ai RIR per la successiva assegnazione ai suoi membri.
      Le politiche di indirizzi IP spiegate in questo articolo sono la struttura attraverso la quale i RIR, ed altri IR dipendenti, gestiscono questi indirizzi.
      Lo spazio degli indirizzi IP, che è una risorsa pubblica limitata, devono essere maneggiati in una maniera prudente, con riguardo agli interessi a lungo termine di Internet.
      (^)

  • Briefing n. 11
    Grid Computing
    (Grid Computing )
    Data: 26 Febbraio, 2003
    Autore: Brian Carpenter
    • Per anni, i costi del calcolo distribuito ad alte prestazioni è cambiato drasticamente.
      I server e le memorie di massa hanno continuato a migliorare rapidamente il rapporto prezzo/prestazioni introducendo nuove innovazioni ed efficienza produttive e finalmente la stessa tendenza si è avuta per la larghezza di banda.
      L'effetto è quello di trasformare il calcolo distribuito in un prodotto a prezzo competitivo.
      Allo stesso tempo il TCP/IP è divenuto l'unica suite di protocolli di rete considerata,
      e Linux / UNIX(TM) sono diventati il sistema operativo scelto per il calcolo scientifico.
      (^)

  • Briefing n. 10
    Il processo di svilupo della politica dei Registri Regionali di Internet
    (The Regional Internet Registry Policy Development Process )
    Data: 9 Dicembre 2002
    Autore: isoc
    • I RIR (Registri Regionali Internet) sono responsabili dell'allocazione delle risorse IP nell'ambito delle regioni loro assegnate.
      Queste risorse comprendono gli indirizzi IP e numeri autonomi di sistema (comunemente detti "risorse di numeri").
      Attualmente ci sono 4 RIR riconosciuti ed uno in fase di riconoscimento:
      - APNIC (Asia Pacific Network Information Centre)
      - ARIN (American Registry for Internet Numbers)
      - RIPE NCC (Réseaux IP Européens Network Coordination Centre)
      - il più recente RIR riconosciuto da ICANN, LACNIC (Latin American and Caribbean Internet Addresses Registry).
      - il quinto RIR, AfriNIC, è stato proposto per il continente Africano (che è attualmente servito da APNIC, ARIN, e RIPE NCC).
      (^)

  • Briefing n. 9
    La messaggistica immediata e la presenza su Internet
    (Instant Messaging and Presence on the Internet )
    Data: 11 novembre 2002
    Autore: Harald Alvestrand
    • La messaggistica istantanea e la presenza - la funzione di essere capaci di vedere se altri utenti sono collegati alla rete, e spedire loro messaggi in tempo reale - si sono dimostrati la più popolare applicazione su Internet, e fanno sì che la gente voglia rimanere collegata ad Internet per tempi insoliti, simulando un senso di "comunità on-line" che probabilmente nessun altra applicazione è riuscita a dare.
      Ma, paradossalmente, la messaggistica istantanea e la presenza sono anche stati une delle funzioni più difficili da standardizzare su Internet.
      Questo briefing esplora i conflitti di interesse che sottostanno al problema di base di permettere alle persone di utilizzare una funzionalità di messaggistica istantanea su Internet basata su standard.
      (^)

  • Briefing n. 8
    Chilling Effects of the U.S. DMCA on Cryptographic Research
    (Chilling Effects of the U.S. DMCA on Cryptographic Research )
    Data: Ottobre 2002
    Autore: Timothy D. Casey and Jeffrey L. Magenau
    • La gestione dei diritti digitali generalmente si riferisce agli sforzi dei proprietari della proprietà intellettuale, in particolare i diritti d'autore,
      per proteggere la loro proprietà nel campo dei media digitali.
      La ricerca sulla crittografia si riferisce agli sforzi di portare avanti lo stato di conoscenza nella tecnologia di crittografia, compreso lo sviluppo di prodotti di crittografia commerciali, analizzando i difetti e le vulnerabilità che vi sono insiti.
      (^)

  • Briefing n. 7
    IPv6 in the Home Makes Sense
    (IPv6 in the Home Makes Sense )
    Data: Maggio 2002
    Autore: Aidan Williams, Brian Haberman, Roger Kermode
    • Le reti domestiche sono attualmente composte prevalentemente di PC su infrastruttura IPv4, spesso dietro un Home Gateway.
      C'è tuttavia una tendenza che porta dalla struttura mono-pc ad un insieme molto più ricco di dispositivi ed applicazioni che coinvolgono i media di intrattenimento, conferenza, e comando/controllo a distanza che vedranno sorgere scenari di reti domestiche molto più complessi.
      Questo scritto ha lo scopo di mostrare che IPv6 renderà tali reti domestiche possibili e che reti domestiche solo-IPv6 possono essere già da oggi costruite per supportare tutto ciò che gli home gateways mettono a disposizione.
      In più, questo briefing mostrerà che IPv6 permette che possano essere facilmente impiegate in casa applicazioni che hanno dimostrato difficoltà con gli home gateways IPv4.
      (^)

  • Briefing n. 6
    La transizione verso IPv6
    (The Transition to IPv6 )
    Data: Gennaio 2002
    Autore: Eric Carmès
    Traduzione italiana
    • IP versione 6 (IPv6) è la nuova versione del Protocollo Internet,
      progettata come successore dell'attuale IP versione 4 (IPv4).
      La transizione tra l'attuale Internet IPv4 e quello futuro basato su IPv6 sarà un lungo
      processo durante il quale entrambi le versioni dei protocolli coesisteranno.
      Lo IETF ha creato il Gruppo di Lavoro NGTrans per assistere la transizione al'IPv6 e proporre soluzioni tecniche per raggiungerla.
      (^)

  • Briefing n. 5
    I servizi OPES
    (Open Pluggable Edge Services (OPES) )
    Data: Dicembre 2001
    Autore: Sally Floyd and Leslie Daigle
    • Gli OPES, Open Pluggable Edge Services, sono servizi che sarebbero impiegati come intermediari a livello di applicazione nella rete, per esempio, in una cache di un proxy web tra l'origine del server ed il client, che potrebbero trasformare o filtrare i contenuti.
      Esempi di servizi OPES proposti comprendono l'assemblaggio di pagine web personalizzate, l'aggiunta di informazioni regionali, specifiche dell'utente, alle pagine web, il controllo di virus, l'adattamento dei contenuti per utenti con banda limitata, la traduzione in altri linguaggi - tra le svariate applicazioni.
      (^)

  • Briefing n. 4
    L'implementazione di IPv6
    (IPv6 Implementation )
    Data: Settembre 2001
    Autore: Jim Bound
    • L'infrastruttura IPv6 può essere, ed in effetti è, utilizzata oggi nel mercato delle Intranets e nei punti di accesso ai confini di Internet.
      Il suo impiego è solo allo stadio iniziale, e gli utenti possono cominciare ad utilizzare le implementazioni IPv6 della produzione dei fornitori, la cui spedizione è iniziata nel 2000.
      Esistono attualmente implementazioni IPv6 per router, server e prodotti client.
      Questi possono essere utilizzati per iniziare l'impiego delle infrastrutture e l'interoperabilità con i componenti dell'infrastruttura IPv4 a sulle Intranet IPv4.
      (^)

  • Briefing n. 3
    Scaling the Internet's Routing System
    (Scaling the Internet's Routing System )
    Data: Agosto 2001
    Autore: Geoff Huston
    • La tabella di routing è un insieme completo di regole che descrivono l'origine di ogni indirizzo reistradato attraverso Internet.
      Appena nuove reti si collegano ad Internet esse annunciano il prefisso del loro indirizzo in tale tabella.
      Man mano che Internet cresce, così cresce la dimensione di questa tabella.
      Guardando questa tabella ad intervalli regolari, si può avere una buona idea di ciò che sta accadendo nel sistema di routing.
      (^)

  • Briefing n. 2
    Un design universale per Internet
    (Universal Design for the Internet )
    Data: Agosto 2001
    Autore: Michael Burks and Cynthia Waddell
    • Il Progetto Universale per Internet ci sta ormai assicurato che la presentazione del contenuto su Internet ed il il design della tecnologia Internet sono abbastanza flessibili per accontentare i bisogni del più ampio raggio di utenti possibile, senza distinzione di età, linguaggio o abilità. (^)

  • Briefing n. 1
    IPv6 ed il futuro di Internet
    (IPv6 and the Future of the Internet )
    Data: Luglio 2001
    Autore: Brian Carpenter
    • IP versione 6 (IPv6) è la nuova versione del Protocollo Internet,
      progettato come successore di IP versione 4 (IPv4) [RFC-791],
      il protocollo predominante in uso attualmente.
      I cambiamenti da IPv4 a IPv6 sono fondamentalmente nelle seguenti aree:
      Capacità di indirizzamento aumentata;
      Semplificazione nel formato dell'header (intestazione);
      miglioramento del supporto per estensioni e opzioni;
      capacità di flow-labeling;
      e capacità di autenticazione e di privacy consolidate.
      (^)

ISOC Briefings

Riportiamo di seguito l'archivio completo degli Internet Society Member Briefings, una pubblicazione di Isoc.org. Sviluppati con l'assistenza di esperti del mondo dell'impresa, accademico e della comunita' tecnica, queste note mettono al corrente su alcuni argomenti-chiave e discutono le possibili implicazioni per il mondo di Internet. Sono disponibili in formato PDF ed in lingua inglese. Per ogni Briefings abbiamo prodotto un commento in italiano.

Sono attualmente disponibili 20 briefings:

n.21 La struttura dei Registri Internet Regionali

n.20 Domande più frequenti sui DNS Root Name Servers
n.19 Spiegazione dei DNS Root Name Servers per non esperti

n.18 Internazionalizzare nomi a dominio Top-Level: Un altro aspetto

n.17 Perchè SCPT ha bisogno che il TCP e UDP siano ampiamente disponibili?

n.16 Spiegazione del Domain Name System (DNS) per non esperti
n.15 Wireless Location Privacy: Law and Policy in the U.S., EU and Japan

n.14 IPV6: necessario per l'Internet mobile e senza fili

n.13 Indirizzare il digital divide con linee di comunicazione a banda larga potenziate con IPv6

n.12 Stabilire delle politiche per un indirizzamento IPv6 globale

n.11 Grid Computing

n.10 Il processo di svilupo della politica dei Registri Regionali di Internet

n.09 La messaggistica immediata e la presenza su Internet
n.08 Chilling Effects of the U.S. DMCA on Cryptographic Research

n.07 IPv6 in the Home Makes Sense

n.06 La transizione verso IPv6

n.05 I servizi OPES

n.04 L'implementazione di IPv6

n.03 Scaling the Internet's Routing System

n.02 Un design universale per Internet

n.01 IPv6 ed il futuro di Internet

 

  • Briefing n. 21
    La struttura dei Registri Internet Regionali
    (The Regional Internet Registry Structure)
  • Data: Febbraio 2006
    Autore: Number Resource Organization (NRO)
    • I Registri Internet Regionali (RIR), sono stati costituiti durante gli anni '90 dagli Internet Service Providers (ISP) e sono responsabili dell'assegnazione degli indirizzi IP a livello regionale. La loro funzione è di facilitare lo sviluppo di politiche necessarie per l'amministrazione degli indirizzi Ip e sono organizzati in 5 strutture regionali (AfriNIC, APNIC, ARIN, LACNIC, RIPE NCC). ISOC supporta l'indipendenza dei RIR da ogni interferenza economica o governativa. (^)

  • Briefing n. 20
    Domande più frequenti sui DNS Root Name Servers
    (DNS Root Name Servers Frequently Asked Questions )
    Data: Gennaio 2005 - Aggiornato il 09/2007
    Autore: Daniel KArrenberg
    • Questa è la sezione FAQ personale di Daniel Kerrenberg riguardo i sistemi root name server. Questa è basata su domande su cui si è trovato a rispondere durante il dibattito sulla Internet Governance degli anni passati. Daniel ha promosso il secondo DNS root name server, k-root-servers.net, in Europa nel 1997 ed è stato responsabile per il suo funzionamento per i primi anni. Oggi sostiene il gruppo che lavora su questo DNS. Daniel ha anche contribuito alla costruzione di parte significante dell'Internet Europeo durante gli anni '80; questo include anche l'aiuto dato per la costruzione di molti ccTLDs. Nel 1990 Daniel ha condotto l'istituzione del RIPE NCC, il primo dei registri regionali. Durante questi anni Daniel ha aiutato a creare processi di politiche di sviluppo per le risorse numeriche Internet nelle regioni RIPE e come CEO del RIPE NCC è stato responsabile per l'implementazione delle loro politiche. (^)

  • Briefing n. 19
    Spiegazione dei DNS Root Name Servers per non esperti
    (DNS Root Name Servers Explained FOr Non-Experts )
    Data: Gennaio 2005 - Aggiornato il 09/2007
    Autore: Daniel Karrenberg
    • Questo documento è stato fatto per coloro che vogliono sapere cosa fa e come opera attualmente il DNS root name server. Questi server sono piccoli ma sono una parte essenziale dell'Internet Domain Name System (DNS), una parte di cui si sente parlare spesso in questi tempi ma poco capita. Dopo aver letto questo documento non ci saranno più misteri sui DNS root name servers e potrai anche capire in cosa questi server non sono coinvolti. PER ESPERTI: questo documento non è per voi. Per lo scopo di questo documento noi non menzioneremo dettagli tecnici o ingegneristici. Potrai trovarli altrove. Non menzioneremo nemmeno dettagli che potrebbe essere usati da nemici per distruggere le operazioni dei DNS root name server. (^)

  • Briefing n. 18
    Internazionalizzare nomi a dominio Top-Level: Un altro aspetto
    (Internationalizing Top-Level Domain Names: Another Look )
    Data: settembre 2004
    Autore: John Klensin
    • Durante gli ultimi anni, l'interesse crescente per nomi dominio internazionalizzati è stato accompagnato dall' interesse per utilizzare questi nomi ad alto livello e, in particolare, sostituire o integrare nomi a dominio basati su country-code con nomi a dominio nella lingua dei relativi paesi. Questo promemoria suggerisce che in effetti creare tali nomi nel DNS sia indesiderabile sia da un interfaccia utente che da un punto di vista di gestione DNS. Quindi propone l'alternativa di tradurre i nomi in modo che ogni nome TLD sia disponibile per gli utenti nelle proprie lingue. (^)

  • Briefing n. 17
    Perchè SCPT ha bisogno che il TCP e UDP siano ampiamente disponibili?
    (Why is SCTP needed given TCP and UDP are widely available? )
    Data: giugno 2004
    Autore: Randall Stewart, Paul D. Amer
    • Stream Control Transmission Protocol (SCTP) [RFC2960] è un protocollo di trasporto end-to-end che fornisce servizi sino ad ora non disponibili con i protocolli di trasporto workhorse che hanno sostenuto Internet per più di venti anni: affidabile, connection-oriented TCP [RFC793], o inaffidabile, connectionless UDP [RFC768]. (^)

  • Briefing n. 16
    Spiegazione del Domain Name System (DNS) per non esperti
    (The Internet Domain Name System Explained for Non-Experts )
    Data: febbraio 2004
    Autore: Daniel Karrenberg
    • Lo scopo del DNS è da permettere ad applicazioni Internet e ai loro utenti di dare un nome a cose che devono avere un nome globalmente univoco. Il vantaggio evidente è ottenere nomi facilmente memorizzabili per le cose come pagine web e cassette postali, piuttosto che lunghi numeri o codici.
      Meno evidente ma ugualmente importante è la separazione del nome di qualcosa dalla sua posizione. Le cose possono muoversi da una posizione all'altra della rete in piena trasparenza, senza cambiare il loro nome. www.isoc.org può essere su un computer in Virginia oggi e su un altro computer a Ginevra domani senza che nessuno si accorga di ciò.
      Per ottenere questa separazione, i nomi devono essere tradotti in altri identificativi che le applicazioni usano per comunicare per mezzo del protocollo Internet appropriato. Guardiamo quello che accade quando mi inviate un messaggio di posta a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
      Un server di posta per consegnare il messaggio deve scoprire dove deve essere inviata la posta per indirizzi destinati a 'ripe.net'. Questo è il momento in cui entra in gioco il DNS .
      (^)

  • Briefing n. 15
    Wireless Location Privacy: Law and Policy in the U.S., EU and Japan
    (Wireless Location Privacy: Law and Policy in the U.S., EU and Japan )
    Data: novembre 2003
    Autore: Linda Ackerman, James Kempf, Toshio Miki
    • I servizi Location-based sono applicazioni che utilizzano informazioni su dove un dispositivo di comunicazione è situato.
      Negli U.S, nell'Unione Europea e nel Giappone, le leggi richiedono che i telefoni mobili siano in grado di fornire dati di posizione con una precisione abbastanza dettagliata per scopi di emergenza.
      Tali informazioni permettono anche servizi location-based nel commercio mobile, che rappresentano un nuovo mercato per
      l'industria delle telecomunicazioni. A differenza di altre informazioni nello spazio virtuale, le informazioni di posizione permettono ad un nemico di individuare fisicamente una persona e quindi la maggior parte degli utenti hanno preoccupazioni legittime sulla loro sicurezza personale se tali informazioni dovessero cadere nelle mani sbagliate.
      Le leggi e le regole di chiarezza variabile, che offrono vari gradi di protezione, sono state o stanno per essere emanate negli Stati Uniti, nell'Unione Europea e nel Giappone.
      Questo documento riassume lo stato di leggi e regolamenti riguardanti i dati di posizione in queste aree e presenta alcune raccomandazioni di base per il regolamento della privacy di posizione che sono coerenti con i valori di Internet.
      (^)

  • Briefing n. 14
    IPV6: necessario per l'Internet mobile e senza fili
    (IPv6: Necessary for Mobile and Wireless Internet )
    Data: Giugno 20, 2003
    Autore: Alper Yegin, Carl Williams
    • L'architettura di Internet sta attraversando un periodo di vivace evoluzione con l'emergenza di tecnologie per l'accesso senza fili (wireless).
      Questa nuova Internet non solo ha bisogno di un maggior spazio per gli indirizzi di IP, ma anche di un numero di proprietà fondamentali per abilitare le reti senza fili e la mobilità.
      L'attuale stato dell'architettura IPv4-NAT semplicemente non è adeguata a questa nuova Internet, specialmente in termini di sicurezza, mobilità, estensibilità e riconfigurazione dinamica.
      IPv6 sta rapidamente emergendo come la piattaforma preferita per adeguare gli svariati bisogni della nuova Internet.
      (^)

  • Briefing n. 13
    Indirizzare il digital divide con linee di comunicazione a banda larga potenziate con IPv6
    (Addressing the Digital Divide with IPv6-enabled Broadband Power Line Communications )
    Data: Maggio 5, 2003
    Autore: Jordi Palet
    • Le PLC (Linee di comunicazione di potenza) permettono la trasmissione di dati su linee di potenza.
      Il PLC è potenzialmente la rete con la più profonda capillarità nel mondo, poichè le linee di potenza sono quasi ovunque.
      IPv6 mette a disposizione un package che permette una maggior scalabilità per Internet rispetto alle capacità dell'attuale protocollo IPv4, che è oggi riesce ancora a tirare avanti solo grazie al NAT.
      Il NAT ha sfortunatamente creato barriere inaspettate durante una così massiccia crescita di Internet, rompendo di conseguenza l'iniziale concetto di comunicazione end-to-end.
      Tuttavia, il massiccio impiego di IPv4 è successo nei paesi ricchi, creando una società divisa digitalmente.
      IPv6, associato ad altre tecnologie scalabili come il PLC, è la chiave per reindirizzare la bilancia ed alleviare il digital-divide,
      abilitando più gente ed interi paesi ad accedere all'informazione e alla conoscenza, che a loro volta permetteranno loro di beneficiare dell'economia globale, e di creare nuove conoscenze e servizi.
      (^)

  • Briefing n. 12
    Stabilire delle politiche per un indirizzamento IPv6 globale
    (Establishment of global IPv6 address policies )
    Data: 7 Aprile, 2003
    Autore: Takashi Arano
    • Nell'RFC-1881, la comunità IETF ha riconosciuto IANA (Internet Assigned Numbers Authority) come l'entità appropriata per avere la responsabilità della gestione dello spazio degli indirizzi IPv6.
      IANA gestisce questa amministrazione sotto la direzione di IAB e IESG.
      IANA, a sua volta, alloca blocchi di indirizzi IPv6 ai RIR per la successiva assegnazione ai suoi membri.
      Le politiche di indirizzi IP spiegate in questo articolo sono la struttura attraverso la quale i RIR, ed altri IR dipendenti, gestiscono questi indirizzi.
      Lo spazio degli indirizzi IP, che è una risorsa pubblica limitata, devono essere maneggiati in una maniera prudente, con riguardo agli interessi a lungo termine di Internet.
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  • Briefing n. 11
    Grid Computing
    (Grid Computing )
    Data: 26 Febbraio, 2003
    Autore: Brian Carpenter
    • Per anni, i costi del calcolo distribuito ad alte prestazioni è cambiato drasticamente.
      I server e le memorie di massa hanno continuato a migliorare rapidamente il rapporto prezzo/prestazioni introducendo nuove innovazioni ed efficienza produttive e finalmente la stessa tendenza si è avuta per la larghezza di banda.
      L'effetto è quello di trasformare il calcolo distribuito in un prodotto a prezzo competitivo.
      Allo stesso tempo il TCP/IP è divenuto l'unica suite di protocolli di rete considerata,
      e Linux / UNIX(TM) sono diventati il sistema operativo scelto per il calcolo scientifico.
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  • Briefing n. 10
    Il processo di svilupo della politica dei Registri Regionali di Internet
    (The Regional Internet Registry Policy Development Process )
    Data: 9 Dicembre 2002
    Autore: isoc
    • I RIR (Registri Regionali Internet) sono responsabili dell'allocazione delle risorse IP nell'ambito delle regioni loro assegnate.
      Queste risorse comprendono gli indirizzi IP e numeri autonomi di sistema (comunemente detti "risorse di numeri").
      Attualmente ci sono 4 RIR riconosciuti ed uno in fase di riconoscimento:
      - APNIC (Asia Pacific Network Information Centre)
      - ARIN (American Registry for Internet Numbers)
      - RIPE NCC (Réseaux IP Européens Network Coordination Centre)
      - il più recente RIR riconosciuto da ICANN, LACNIC (Latin American and Caribbean Internet Addresses Registry).
      - il quinto RIR, AfriNIC, è stato proposto per il continente Africano (che è attualmente servito da APNIC, ARIN, e RIPE NCC).
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  • Briefing n. 9
    La messaggistica immediata e la presenza su Internet
    (Instant Messaging and Presence on the Internet )
    Data: 11 novembre 2002
    Autore: Harald Alvestrand
    • La messaggistica istantanea e la presenza - la funzione di essere capaci di vedere se altri utenti sono collegati alla rete, e spedire loro messaggi in tempo reale - si sono dimostrati la più popolare applicazione su Internet, e fanno sì che la gente voglia rimanere collegata ad Internet per tempi insoliti, simulando un senso di "comunità on-line" che probabilmente nessun altra applicazione è riuscita a dare.
      Ma, paradossalmente, la messaggistica istantanea e la presenza sono anche stati une delle funzioni più difficili da standardizzare su Internet.
      Questo briefing esplora i conflitti di interesse che sottostanno al problema di base di permettere alle persone di utilizzare una funzionalità di messaggistica istantanea su Internet basata su standard.
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  • Briefing n. 8
    Chilling Effects of the U.S. DMCA on Cryptographic Research
    (Chilling Effects of the U.S. DMCA on Cryptographic Research )
    Data: Ottobre 2002
    Autore: Timothy D. Casey and Jeffrey L. Magenau
    • La gestione dei diritti digitali generalmente si riferisce agli sforzi dei proprietari della proprietà intellettuale, in particolare i diritti d'autore,
      per proteggere la loro proprietà nel campo dei media digitali.
      La ricerca sulla crittografia si riferisce agli sforzi di portare avanti lo stato di conoscenza nella tecnologia di crittografia, compreso lo sviluppo di prodotti di crittografia commerciali, analizzando i difetti e le vulnerabilità che vi sono insiti.
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  • Briefing n. 7
    IPv6 in the Home Makes Sense
    (IPv6 in the Home Makes Sense )
    Data: Maggio 2002
    Autore: Aidan Williams, Brian Haberman, Roger Kermode
    • Le reti domestiche sono attualmente composte prevalentemente di PC su infrastruttura IPv4, spesso dietro un Home Gateway.
      C'è tuttavia una tendenza che porta dalla struttura mono-pc ad un insieme molto più ricco di dispositivi ed applicazioni che coinvolgono i media di intrattenimento, conferenza, e comando/controllo a distanza che vedranno sorgere scenari di reti domestiche molto più complessi.
      Questo scritto ha lo scopo di mostrare che IPv6 renderà tali reti domestiche possibili e che reti domestiche solo-IPv6 possono essere già da oggi costruite per supportare tutto ciò che gli home gateways mettono a disposizione.
      In più, questo briefing mostrerà che IPv6 permette che possano essere facilmente impiegate in casa applicazioni che hanno dimostrato difficoltà con gli home gateways IPv4.
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  • Briefing n. 6
    La transizione verso IPv6
    (The Transition to IPv6 )
    Data: Gennaio 2002
    Autore: Eric Carmès
    Traduzione italiana
    • IP versione 6 (IPv6) è la nuova versione del Protocollo Internet,
      progettata come successore dell'attuale IP versione 4 (IPv4).
      La transizione tra l'attuale Internet IPv4 e quello futuro basato su IPv6 sarà un lungo
      processo durante il quale entrambi le versioni dei protocolli coesisteranno.
      Lo IETF ha creato il Gruppo di Lavoro NGTrans per assistere la transizione al'IPv6 e proporre soluzioni tecniche per raggiungerla.
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  • Briefing n. 5
    I servizi OPES
    (Open Pluggable Edge Services (OPES) )
    Data: Dicembre 2001
    Autore: Sally Floyd and Leslie Daigle
    • Gli OPES, Open Pluggable Edge Services, sono servizi che sarebbero impiegati come intermediari a livello di applicazione nella rete, per esempio, in una cache di un proxy web tra l'origine del server ed il client, che potrebbero trasformare o filtrare i contenuti.
      Esempi di servizi OPES proposti comprendono l'assemblaggio di pagine web personalizzate, l'aggiunta di informazioni regionali, specifiche dell'utente, alle pagine web, il controllo di virus, l'adattamento dei contenuti per utenti con banda limitata, la traduzione in altri linguaggi - tra le svariate applicazioni.
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  • Briefing n. 4
    L'implementazione di IPv6
    (IPv6 Implementation )
    Data: Settembre 2001
    Autore: Jim Bound
    • L'infrastruttura IPv6 può essere, ed in effetti è, utilizzata oggi nel mercato delle Intranets e nei punti di accesso ai confini di Internet.
      Il suo impiego è solo allo stadio iniziale, e gli utenti possono cominciare ad utilizzare le implementazioni IPv6 della produzione dei fornitori, la cui spedizione è iniziata nel 2000.
      Esistono attualmente implementazioni IPv6 per router, server e prodotti client.
      Questi possono essere utilizzati per iniziare l'impiego delle infrastrutture e l'interoperabilità con i componenti dell'infrastruttura IPv4 a sulle Intranet IPv4.
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  • Briefing n. 3
    Scaling the Internet's Routing System
    (Scaling the Internet's Routing System )
    Data: Agosto 2001
    Autore: Geoff Huston
    • La tabella di routing è un insieme completo di regole che descrivono l'origine di ogni indirizzo reistradato attraverso Internet.
      Appena nuove reti si collegano ad Internet esse annunciano il prefisso del loro indirizzo in tale tabella.
      Man mano che Internet cresce, così cresce la dimensione di questa tabella.
      Guardando questa tabella ad intervalli regolari, si può avere una buona idea di ciò che sta accadendo nel sistema di routing.
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  • Briefing n. 2
    Un design universale per Internet
    (Universal Design for the Internet )
    Data: Agosto 2001
    Autore: Michael Burks and Cynthia Waddell
    • Il Progetto Universale per Internet ci sta ormai assicurato che la presentazione del contenuto su Internet ed il il design della tecnologia Internet sono abbastanza flessibili per accontentare i bisogni del più ampio raggio di utenti possibile, senza distinzione di età, linguaggio o abilità. (^)

  • Briefing n. 1
    IPv6 ed il futuro di Internet
    (IPv6 and the Future of the Internet )
    Data: Luglio 2001
    Autore: Brian Carpenter
    • IP versione 6 (IPv6) è la nuova versione del Protocollo Internet,
      progettato come successore di IP versione 4 (IPv4) [RFC-791],
      il protocollo predominante in uso attualmente.
      I cambiamenti da IPv4 a IPv6 sono fondamentalmente nelle seguenti aree:
      Capacità di indirizzamento aumentata;
      Semplificazione nel formato dell'header (intestazione);
      miglioramento del supporto per estensioni e opzioni;
      capacità di flow-labeling;
      e capacità di autenticazione e di privacy consolidate.
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