1a riunione di consultazione con la Società Civile, Ministro L. Stanca
Martedì 15 Giugno 2004 01:00
Tavolo di consultazione con la Società civile
per la preparazione della seconda fase del VERTICE MONDIALE SULLA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE - Tunisi 2005
Roma, martedì 15 giugno 2004
VERTICE MONDIALE PER LA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
10-12 DICEMBRE 2003:
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organizzato dalle Nazioni Unite a Ginevra
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191 paesi partecipanti
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OBIETTIVO DEL VERTICE e suo impegno programmatico è stabilire principi e modalità per realizzare “UNA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE PER TUTTI” attraverso visione condivisa su:
a) futuro della Società dell’Informazione
b) condizioni necessarie per assicurare che tutti i Paesi – sviluppati e non – possano trarre il massimo beneficio dalla diffusione delle nuove tecnologie digitali.
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Vertice si articola in DUE FASI:
- la prima si è tenuta a Ginevra
- la seconda fase si svolgerà nel novembre 2005 a TUNISI per:
- verifica delle politiche avviate
- ulteriore confronto sui temi aperti.
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su designazione del Presidente del Consiglio, ho guidato la
delegazione del Governo italiano al Vertice di Ginevra -
Vertice importante momento di:
- confronto,
- riflessione
- formazione di consenso
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LA POSIZIONE EUROPEA SOSTENUTA AL VERTICE
- Sui temi del Vertice l’Unione Europea - sotto le successive Presidenze greca e italiana - ha preso una posizione concertata tra i 25 partner comunitari.
- Il Consiglio dei Ministri delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione del 5 giugno 2003 ha voluto in particolare:
- sottolineare l’importanza che a Ginevra venissero adottati “una serie di principi basati sui diritti umani fondamentali, alla luce della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”
- e che fossero “colti i benefici della Società dell’Informazione per i Paesi e i singoli individui, in particolare in relazione ai diritti dell’uomo e allo stato di diritto (…) nonché al rafforzamento della democrazia”.
- L’irrinunciabilità di tali principi è quindi alla base della posizione dell’Unione Europea.
- Sui temi del Vertice l’Unione Europea - sotto le successive Presidenze greca e italiana - ha preso una posizione concertata tra i 25 partner comunitari.
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PRIMA DEL VERTICE: AUDIZIONI PARLAMENTARI
- presso alcune Commissioni riunite di Camera e Senato per:
- manifestare la mia volontà di attuare un ampio processo di consultazione a livello nazionale nel processo che conduce a Tunisi 2005,
- ricevendo appoggio e sollecitazione dalle Commissioni stesse.
- presso alcune Commissioni riunite di Camera e Senato per:
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DURANTE IL VERTICE: incontri con rappresentanti società civile
- che mi hanno manifestato il desiderio che il Governo aprisse un processo consultivo e consentisse alle principali componenti di dare il contributo della loro esperienza.
- alcuni dei quali sono qui oggi
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CONCLUSIONE DEL VERTICE: approvati 2 DOCUMENTI:
- Dichiarazione di Principi:
- “Magna Charta” della Società dell’Informazione aperta a tutti e che contiene la riaffermazione dei principi di libertà di opinione e comunicazione quali pilastri della futura società dell’informazione - Piano d’Azione: individua gli obiettivi operativi per la seconda fase del Vertice, Tunisi 2005.
- Dichiarazione di Principi:
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LA RESPONSABILITA’ DEL MINISTERO AFFARI ESTERI
- MAE ha la responsabilità di coordinamento del processo relativo al Vertice sulla Società dell’Informazione, attraverso:
- recepimento e sviluppo delle posizioni delle diverse Amministrazioni italiane coinvolte
- partecipazione ai negoziati diplomatici a livello comunitario ed internazionale.
- MAE è oggi qui rappresentato dal ministro Magliano, Direttore Generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale
- MAE ha la responsabilità di coordinamento del processo relativo al Vertice sulla Società dell’Informazione, attraverso:
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RUOLO DEL MINISTRO PER L’INNOVAZIONE:
- Al fine di definire la posizione italiana per le tematiche di mia competenza:
- importante raccogliere la voce della società civile
- questa prima riunione dà il via ad un processo di consultazione che è mia intenzione portare avanti fino alla seconda fase del Summit, Tunisi 2005.
- Al fine di definire la posizione italiana per le tematiche di mia competenza:
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PRINCIPALI TEMI DEL “PIANO D’AZIONE”:
Piano d’Azione approvato a Ginevra ha richiesto al Segretario Generale delle Nazioni Unite di formare due gruppi di lavoro su:
1.. governance di Internet
2.. meccanismi di finanziamento delle ICT per lo Sviluppo per colmare il “divario digitale” tra Nord e Sud del mondo.
Appare sempre più chiaro che questi due temi:
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- saranno il cuore del Summit di Tunisi,
- sono temi tra loro legati.
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INTERNET GOVERNANCE
1.. Si sta rivelando particolarmente vivace il dibattito sull’Internet governance.
2.. Partecipazione attiva MIT a molti appuntamenti che si sono svolti a livello internazionale e comunitario, su alcuni dei quali vorrei darvi dei dati significativi:
1.. PUBLIC FORUM ANNUALE DI ICANN
2.. PRIMA RIUNIONE DELL’HIGH LEVEL GROUP DELL’UNIONE EUROPEA SULL’INTERNET GOVERNANCE
3.. GLOBAL FORUM ONU SULLA “INTERNET GOVERNANCE”
- 1.. PUBLIC FORUM ANNUALE DI ICANN, (ROMA, 4 MARZO SCORSO)
- ICANN: organismo internazionale per la gestione dei nomi e dei numeri a dominio di Internet.
- Nostra posizione (già espressa durante la prima fase del Vertice, in qualità di Presidenza dell’Unione Europea):
- “Non spetta ai governi gestire Internet o interferire nel suo libero sviluppo”.
- Tuttavia, i Governi devono essere presenti e attivi laddove vi siano aspetti che toccano direttamente l’interesse pubblico.
- Consideriamo priorità assolute la stabilità di Internet e la sua continua e libera crescita.
- Consideriamo priorità assolute la stabilità di Internet e la sua continua e libera crescita.
- “Non spetta ai governi gestire Internet o interferire nel suo libero sviluppo”.
- Durante il mio intervento al Forum ho inoltre sottolineato che ICANN deve mantenere il suo ruolo per lo sviluppo e la crescita di Internet, come:
-- garante della stabilità della rete dal punto di vista tecnico,
-- punto di coordinamento che opera a livello globale, tenendo conto delle realtà nazionali dei singoli Paesi.
-- modello vincente di cooperazione tra attori coinvolti (Governi, settore privato, ecc) grazie ad un processo di consultazione aperta
- 2. PRIMA RIUNIONE DELL’HIGH LEVEL GROUP DELL’UNIONE EUROPEA SULL’INTERNET GOVERNANCE:
- Bruxelles: i miei Uffici hanno partecipato alla prima riunione del High Level Group sulla Internet governance convocato dalla Commissione Europea:
- presieduto dal Commissario Liikanen
- Italia ruolo particolarmente attivo nella discussione
- il Gruppo ha preparato un testo di CONCLUSIONI:
-- che abbiamo oggi qui distribuito sul tema della governance di Internet;
-- si tratta della prima concreta articolazione di una posizione comunitaria su questo importante tema.
-- Il principio portante del documento è il rispetto dell’attuale struttura e funzionamento di Internet.
- presieduto dal Commissario Liikanen
- 2. GLOBAL FORUM delle Nazioni Unite SULLA “INTERNET GOVERNANCE”
- Svoltosi in occasione della riunione della ICT task force delle Nazioni Unite a New York.
- i temi individuati come prioritari ed i principi ispiratori dei lavori sul tema della governance di Internet sono risultati coerenti con quelli individuati in ambito comunitario dall’High Level Group:
specie rispetto alla necessità di non modificare la struttura di Internet e la sua crescita spontanea.
Durante il Global Forum sulla Internet Governance si sono riuniti diversi gruppi di lavoro tematici, con l’obiettivo di individuare i temi prioritari che rientrano nell’ampio concetto di Internet governance.
DAL DIBATTITO SONO EMERSI:
- IMPORTANTI TEMI legati al futuro sviluppo di Internet (libertà di accesso alla Rete, spam, lotta all’utilizzo criminale della Rete, sicurezza etc.) fuoriescono dall’ambito della gestione tecnica e commerciale di Internet che oggi è svolta da ICANN. Occorre quindi individuare i consessi e le modalità più opportune perché tali tematiche vengano discusse e sia si raggiunga il consenso della comunità internazionale sulle azioni da intraprendere.
- IMPORTANZA che i PAESI IN VIA DI SVILUPPO abbiano un ruolo
attivo nella governance internazionale di Internet e l’esigenza di fornire loro assistenza - in termini finanziari e di formazione - per garantire una loro piena partecipazione a tutte le istanze internazionali dove si discute del futuro della Rete.
- la necessità che nello sviluppo di Internet (specie dei contenuti) si tenga conto delle MINORANZE E DIVERSITÀ LINGUISTICHE;
- lo “SPAM” come fenomeno che esercita un peso sempre crescente sull’equilibrato sviluppo della Rete. Questo risulta essere un problema più sentito dai Paesi sviluppati.
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CONCLUSIONI: I PUNTI CHIAVE
- C’è MOLTO INTERESSE per il tema della GOVERNANCE DI INTERNET
- Mi sento di riassumere che i PUNTI CHIAVE del dibattito in corso sono:
- necessità di definire con esattezza cosa si intende per Internet governance:
le questioni legate ad Internet sono molteplici e riguardano sia le policy necessarie per temi sensibili come lo spam, la pedofilia, e la libertà d’accesso - sia le questioni più tecniche come quelle di cui si occupa ICANN (nomi a dominio, ecc); - necessità di generare un ampio consenso sull’importanza che qualsiasi iniziativa deve sostenere il libero sviluppo di Internet, a qualsiasi livello (governativo, privato, ecc).
- Il sistema esistente va migliorato ed allargato: per questo occorre anche coinvolgere i Paesi in via di sviluppo che chiedono di entrare attivamente nel dibattito internazionale sulla governance di Internet.
- necessità di definire con esattezza cosa si intende per Internet governance:
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IL DIBATTITO SULLA TASK FORCE PER I MECCANISMI FINANZIARI NON È ANCORA DECOLLATO a livello internazionale:
- è probabile che il Segretario Generale ONU ne affidi la responsabilità all’UNDP (programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite), ed in particolare al suo Presidente, Malloch Brown.
- Durante la prima fase del Vertice uno dei punti negoziali più delicato è stato la richiesta di alcuni Paesi in Via di Sviluppo di creare un Fondo per la solidarietà digitale:
- proposta che l’Unione europea non ha supportato ritenendo che i Paesi in via di sviluppo debbano attivare misure concrete - intese a creare un ambiente propizio ad un libero mercato delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione - e attrarre così investimenti nazionali ed esteri necessari per lo sviluppo dell'infrastruttura TIC.
- I paesi industrializzati devono invece, da parte loro, cooperare mediante il trasferimento di tecnologie, l'assistenza tecnica e la formazione. Il sostegno finanziario è quindi soltanto uno degli aspetti di una più ampia gamma di misure necessarie.
- L’Italia è impegnata in un’iniziativa di cooperazione nel campo delle ICT: l’iniziativa “eGovernment per lo Sviluppo”, per la realizzazione della quale il Governo italiano si avvale del supporto delle Organizzazioni internazionali tra cui le Nazioni Unite, la Banca Inter-Americana per lo Sviluppo e la Banca Mondiale.
La nostra esperienza ci insegna che uno dei requisiti fondamentali per il successo delle iniziative nel campo ICT per lo sviluppo è proprio un efficiente coordinamento tra paesi ed organizzazioni donatrici, e paesi riceventi;
Le risorse finanziarie sono essenziali, ma il modello vincente è il rapporto diretto governo-governo, grazie allo scambio di esperienze ed al trasferimento di conoscenze.
- è probabile che il Segretario Generale ONU ne affidi la responsabilità all’UNDP (programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite), ed in particolare al suo Presidente, Malloch Brown.
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L’Unione Europea intende, prima e durante il Summit di Tunisi, valorizzare le proprie iniziative in corso nel campo dell’ICT per lo Sviluppo, condividendo il frutto della propria esperienza:
- L’Italia in particolare presenterà i risultati raggiunti nell’ambito
dell’Iniziativa eGovernment per lo Sviluppo. - Con estrema soddisfazione vi segnalo che durante tutte le riunioni comunitarie preparatorie alla seconda fase del Summit si è affermata con chiarezza la necessità di coinvolgere nel dibattito e nei processi decisionali tutti gli attori interessati ai temi centrali per lo sviluppo e la crescita della Società dell’informazione: società civile, settore privato, ecc.
Alla luce di ciò, sento ancora più utile quest’esercizio che stiamo cominciando qui oggi.
- L’Italia in particolare presenterà i risultati raggiunti nell’ambito
-
Prima che il Ministro Magliano ci riferisca degli esiti politici della prima fase del Summit di Ginevra, e di come l’Italia sta partecipando e parteciperà al processo verso Tunisi,
Ho il piacere di passare la parola ai rappresentanti del Parlamento che vedo oggi presenti, e che ringrazio per la loro partecipazione:
so che vi aspettano tra pochi minuti altri impegni alle vostre rispettive
camere e cedo quindi la parola all’On. Palmieri .....
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Conclusioni Ministro Stanca
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L'elenco completo degli intereventi audiovisivi è presenti alla url:
http://www.innovazione.gov.it/
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