L. Abba

Il Forum sulla governance di Internet voluto dalle Nazioni Unite

Laura Abba

IL SISTEMA INTERNET

Internet è ormai considerato un sistema pervasivo, necessario e prezioso per tutti tanto che la Unione Europea è orientata a riconoscere l’accesso alla Rete  come servizio universale.

Nata in ambiente scientifico Internet si è diffusa commercialmente grazie alla tempestiva azione del settore privato e di alcuni governi che hanno prontamente percepito le straordinarie capacità di questo strumento.

Oggi gli utenti della Rete nel mondo sono circa 1400 milioni; circa un decimo di questi hanno un proprio nome a dominio per farsi riconoscere meglio nella posta elettronica e per facilitare l'accesso ai propri siti web. In Italia gli utenti sono stimati in 33 milioni circa il 57% della popolazione.

Oggi la rete è molto cambiata rispetto a quella che era in origine: ci sono milioni di utenti che la usano quotidianamente, è diffusa in tutto il mondo, parla lingue diverse dall’inglese, i software che si utilizzano per la maggior parte sono prodotti commerciali e non più liberi pacchetti resi disponibili dagli ambienti scientifici.

Sulle questioni della futuro della gestione di Internet si discute da tempo. Significativo è stato il secondo Summit di Tunisi, nel quale si sono raggiunti due risultati. È stata definita la così detta "enhanced cooperation" che prefigura il compimento della internazionalizzazione della gestione del sistema di indirizzi della rete Internet, oggi ancora supervisionato dal governo degli USA. Sempre a Tunisi si è avviato il processo dell’IGF (Internet Governance Forum), un Forum che discute annualmente i temi della "governance" di Internet intesi in senso allargato e quindi che comprendono anche l'aspetto dei contenuti e quelli legati alla infrastruttura di rete. L’IGF si concluderà nel 2010, con l'auspicio che fornirà un nuovo modello collaborativo che consentirà a tutti di operare insieme a favore dello sviluppo di un Internet sana e robusta.

INTERNET GOVERNANCE

“Internet Governance” non è facilmente traducibile in italiano; la traduzione in "governo della rete Internet" non è appropriata perché potrebbe essere interpretata facilmente come una funzione prerogativa dei governi e quindi associata ad una gestione centrale, mentre come tutti sappiamo Internet è un prodotto di collaborazione che è nato, è gestito e si sviluppa con un processo decisionale informale dal basso verso l'alto, molto diverso dalle strutture formali dei governi. "La governance di Internet è lo sviluppo e l'applicazione da parte dei governi, del settore privato e della società civile, nei loro rispettivi ruoli, di principi, norme, regole, procedure decisionali e programmi condivisi che determinano l'evoluzione e l'uso di Internet." Spesso si tende a considerare erroneamente governance come sinonimo di government, termine che sta progressivamente entrando in tutte le case dei cittadini grazie all'auspicata diffusione dell'e-government.  Differentemente in Internet e nella definizione stessa di “Internet Governance”, il termine governance quindi tutte quelle azioni condivise globalmente che devono essere fatte sulla Rete per permettere alla Rete stessa di funzionare a beneficio di tutti i suoi utenti.

È evidente dalla definizione della governance di Internet che essa implica necessariamente lo specifico e concreto coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti nel processo. La seconda caratteristica del termine governance nell'ambito di Internet, contiene l’esigenza di stabilire principi comuni per lavorare insieme sui vari aspetti della Rete. L'articolo 29 della Agenda di Tunisi sancisce i principi generali della gestione della Rete che deve avvenire in modo multilaterale, multi-stakeholder, trasparente e democratico.

INTERNET GOVERNANCE ECOSYSTEM

Per spiegare il processo della governance di Internet Vint Cerf, uno dei padri fondatori della Rete, ha paragonato il sistema Internet con gli Ecosistemi in natura. Siamo al Meeting di ICANN di Porto Rico estate 2007 Vin prende al parola: «Vorrei suggerire a voi che Internet è realmente una specie di economia ed ecologia, composta da un numero straordinario di parti differenti. Se pensiamo a Internet solo come una infrastruttura fisica di telecomunicazioni (i router, le aziende che offrono i servizi di rete) stiamo limitando la consapevolezza di quello che fa funzionare la rete. ... Vorrei prescindere dalle risorse fisiche di Internet, in quanto tale ecosistema è molto più vasto di questo. Potete includere anche gli aspetti legali e regolatori, secondo i quali opera Internet». Le problematiche che riguardano la rete Internet sono vastissime, e comprendono tutti gli aspetti della nostra società. Mentre alcune questioni necessitano di un intervento coordinato a livello internazionale, altre riguardano problematiche che devono trovare una soluzione a livello locale e o regionale. Nella costruzione della Società dell'informazione non esistono delle tematiche che possono essere considerate di minore importanza rispetto ad altre, tuttavia alcune di esse acquistano uno stato di priorità rispetto ad altre, a seconda dell'ambiente internazionale regionale e locale al quale ci si vuole riferire. La costituzione di un IGF locale è di importanza strategica per un paese: di questo vi parlerà Stefano Trumpy, Presidente di ISOC Italia nella sua relazione di oggi.

INTERNET GOVERNANCE FORUM

L'avvio del Forum sulla Internet Governance  ha mostrato quanto sia  diffusa e sentita nel mondo l'esigenza di definire delle regole. Il meeting inaugurale dell’IGF si è svolto nel Novembre 2006 ad Atene. Dopo Rio de Janeiro, che ha ospitato il secondo Forum a fine 2007, l’IGF si terrà nel dicembre 2008 in India a Hyderabad.

L’IGF è un organismo privo di poteri decisionali che studia quelle soluzioni che avranno un'influenza a medio e lungo termine sulla Rete. Sono stati avviati al momento un insieme di studi che hanno la finalità di identificare le questioni di politica pubblica correlate alla governance di Internet e di sviluppare una comprensione comune dei rispettivi ruoli e responsabilità dei governi, delle organizzazioni internazionali del settore privato e della società civile. Gli studi riguardano la gestione delle così dette risorse critiche di Internet che include la responsabilità di assegnare gli indirizzi IP  e gli identificatori di protocollo e di gestire il sistema dei nomi a dominio di primo livello, nomi generici e nomi nazionali nonché il sistema dei root server. Un altro tema è la connettività che è un elemento abilitante indispensabile: senza la possibilità di interagire attraverso la Rete, ha un senso limitato parlare di Società dell’Informazione e tanto meno di Internet Governance. La tutela della diversità culturale come patrimonio comune di tutta l’umanità va preservata e valorizzata. Dobbiamo prestare attenzione alla libertà in Rete in tutte le sue declinazioni, e in particolare alla libertà di raccogliere, elaborare, esprimere e comunicare idee, informazioni, oggetti intellettuali e conoscenze di ogni genere. Il tema della sicurezza della Rete è potenzialmente molto vasto. Quali misure adottare per arginare le patologie collegate al cattivo uso della Rete? Sicurezza intesa sia come protezione fisica della Rete sia come protezione dell'utente finale; sicurezza intesa sia dal punto di vista tecnologico, sia dal punto di vista legislativo, per cui la quantità e qualità della legislazione e il suo impatto nel mondo della Rete.

Allo IGF partecipa una comunità ricchissima di conoscenze che si confronta sulle tematiche emergenti di Internet, ove i governi possono comprendere in modo profondo le potenzialità e le patologie della Rete, mentre la società civile ha una possibilità di esprimersi per rafforzare politiche per il bene comune e il settore privato ha la possibilità di confrontarsi con le esigenze dei governi e della società. In questo modello partecipatorio detto "multi-stakeholder", chiunque sia direttamente toccato dalle questioni in oggetto ha voce in capitolo nei processi che ne determinano la soluzione. Il carattere straordinario ed eccezionale dell'IGF è di essere riuscito a mettere insieme, a livello paritario, le voci di tutti gli stakeholder, suddivisi in tre categorie: Società Civile, Settore Privato e Governi.

GOVERNO

Alla fine degli anni ’90, con il decollo commerciale di Internet e con la possibilità di accedere capillarmente ad una enorme quantità di informazioni (news, intrattenimento, ...) e di servizi (pubbliche amministrazioni, scuole, servizi sanitari, ..), la rete è divenuta una "infrastruttura di comunicazione critica" che si differenzia da tutti i sistemi di telecomunicazione precedenti e dalle modalità sociali ed economiche che essi esprimevano. In quegli anno inizia l’interesse del governo italiano per l’Internet. La linea generale del governo italiano per quanto riguarda la regolamentazione della Rete è sempre stata quella di intervenire in una modalità leggera, solo nei casi necessari per prevenire usi distorti e dannosi per l'interesse pubblico. Questo tuttavia non ha impedito che talvolta siano state adottate normative non approvate dalla comunità degli utenti.

Nel giugno 1998 su indicazione del Dipartimento per il Commercio USA nasceva ICANN, nel dicembre 1999, a seguito della costituzione di ICANN, l’allora Presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, istituì con un Comitato di esperti, afferente alla Presidenza del Consiglio, con il compito di definire le linee strategiche di indirizzo per un approccio globale e sistematico alle problematiche inerenti la rete Internet.

Dopo la iniziativa di D’Alema, nelle successive legislature l’impegno del governo italiano sui temi dell’Internet è andato crescendo al passo con una società sempre di più dipendente dall’accessibilità, dall’affidabilità della Rete e dai servizi che questa permette di rendere disponibili al vasto pubblico.

Un primo tentativo di costituire una occasione istituzionale di dialogo multi-stakeholder da parte del governo italiano è stato il Tavolo di consultazione con la Società Civile sulle tematiche del WSIS, messo in piedi dal Ministro dell'Innovazione Lucio Stanca nel 2004. Successivamente nel 2006 ha iniziato ad operare il Comitato Consultivo sulla Governance di Internet istituito dal Ministro Nicolais. Il Comitato ha assicurato una copertura su tutti i temi discussi nel Internet Governance Forum, rafforzando la presenza e la visibilità dell’Italia,  tuttavia, per l'effettivo impatto a livello locale di tutto questo sulle politiche pubbliche per Internet, c’è ancora molta strada da fare. Beatrice Magnolfi, Sottosegretario alle Riforme ed Innovazioni nella P.A. nella XV Leg. approfondirà questi aspetti con la relazione dal titolo: Il Ruolo dell'Italia nella governance della rete: un percorso da continuare.

SOCIETÀ CIVILE

A livello di comunità, esistono varie associazioni in Italia che  si occupano di rappresentare gli interessi degli utenti della rete. Fra queste la Internet Society (ISOC) è stata al centro dei dibattiti sulla organizzazione della gestione della Rete  sino dagli inizi degli anni ’90 ed oggi partecipa con impegno al processo di definizione della governance della Rete portando tutta la sua esperienza di organizzazione internazionale che opera globalmente e localmente da oltre 15 anni. Siamo una organizzazione internazionale senza scopo di lucro con membri in 180 paesi e con più di 80 sezioni nel mondo. È stata fondata da due dei padri di Internet, Vint Cerf e Bob Kahn e promuove lo sviluppo aperto e la crescita di Internet a partire dal 1992, ed è sede organizzativa dell'Internet Engineering Task Force (IETF), l’organismo di standardizzazione della Rete.

In apertura al Forum di Rio il Presidente di ISOC, Lynn St. Amour, ha usato la massima «Pensa globalmente, agisci localmente», per presentare in una frase l’impegno dell’associazione per il futuro di Internet. La frase, coniata dal biologo David Brower, è particolarmente indicata per Internet dove la infrastruttura globale è totalmente dipendente dalle strutture locali. Stefano Trumpy, in chiusura del Forum di Rio ha messo in evidenza «la importanza giudicata costantemente crescente dei diritti e delle responsabilità in Internet; in sostanza si assiste ad una progressiva crescita di interesse sul tema dei diritti in rete» in tutte le sessioni del Forum. ISOC sostiene che tutti gli interventi governativi sulle regole in Internet hanno un aspetto altamente tecnico ed è ampiamente riconosciuto che non conviene intervenire senza una previa consultazione con esperti nel settore.

In riferimento ai temi della Internet Governance, ISOC Italia è impegnata con la pubblicazione di espressioni di opinioni, ha più volte inviato sollecitazioni al Governo perchè si presti anche in Italia attenzione alle tematiche dell’Internet, ha contribuito alla costituzione della RALO Europea e partecipa ai lavori della Dynamic Coalition sul “Internet Bill of Rigths”. Recentemente abbiamo aperto sul sito di ISOC ITALIA una nuova sezione - in lingua italiana - dedicata alla Internet Governance per far conoscere questa materia, di cui si discute da anni a livello internazionale. Il sito introduce gli argomenti che caratterizzano la Internet Governance, mette in risalto i vari aspetti e pubblica gli aggiornamenti sui processi in corso. Abbiamo accolto l’invito della nostra casa madre per lavorare alla sensibilizzazione degli utenti Internet di lingua italiana sui temi della governance.

SETTORE PRIVATO

Anche il settore privato è invitato a contribuire al processo dell’Internet Governance Forum. In questa componente rientrano Fornitori di servizi Internet e Grandi utenti di Internet. qui con noi oggi abbiamo il piacere di avere Confindustria servizi innovativi e tecnologici per parlarci di “Internet governance, politiche per le Imprese e i Servizi“

COMPONENTE RICERCA

La vastità delle problematiche sinora descritte non può non far riflettere sulla necessità di formare i nostri giovani e di coinvolgerli nel processo del Internet Governance Forum. Penso a Corsi Universitari e Progetti di ricerca.

  • Supportare l'istituzione di uno spazio globale per studenti specializzanti nelle tematiche della Internet Governance.
  • Promuovere lo sviluppo della Governance di Internet come una materia interdisciplinare di studio riconosciuta.
  • Attivare ricerca avanzata, teorica ed applicata, sui temi della Internet Governance.
  • Facilitare il dialogo tra studenti e stakeholder sulle questioni di politica della Rete.

CHIUSURA

A conclusione dei lavori del Forum di Rio Markus Kummer, Coordinatore esecutivo del Segretariato ONU per l'IGF, condividendo le difficoltà del processo di regolare un media globale come Internet in una società che non è ancora globale, ha affermato che abbiamo molto da lavorare. Il 26 febbraio e il 13 maggio si sono svolte a Ginevra le riunioni preparatorie del prossimo meeting di  Hyderabad, che si preannuncia interessante da seguire. L’IGF è "modesto nei suoi mezzi, ma non nelle sue aspirazioni"; così lo ha definito Ban Ki-Moon, Segretario Generale dell'ONU, nel suo discorso di saluto a Rio.

 

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Assise Pubblica '08

Trascrizioni:

Sessione introduttiva:

Laura Abba

Francesco Beltrame

Relazioni:

Laura Abba

Beatrice Magnolfi

Stefano Trumpy