Aggiornamento sulla riforma di ICANN dopo il meeting di Bucarest

Il giorno 28 giugno 2002 il Board di ICANN si e’ espresso in merito alla evoluzione ed alla riforma di ICANN.

In data 20 giugno il comitato appositamente costituito Evolution and Reform Committee (ERC), presieduto da Alexandro Pisanti (Messico) aveva presentato il documento “ICANN: a blueprint for reform”, predisposto dopo una serie di consultazioni con i gruppi interessati e commenti pervenuti da varie fonti. http://www.icann.org/committees/evol-reform/blueprint-20jun02.htm

Il documento di cui sopra e’ anche stato variamente commentato dai gruppi riunitisi prima del Board, incluso il GAC (vedi piu’ avanti i comenti del GAC).

Il Board ha adottato il citato documento del Comitato ERC e lo ha appoggiato nelle linee che definiscono la procedura di riforma:

-il Comitato continuera’ il proprio lavoro per definire maggiori dettagli del piano di riforma, continuando ad interagire con la comunita’ interessata, in modo da fornire un piano operativo dettagliato in occasione del prossimo meeting di fine ottobre a Shanghay;

-in particolare il Board prende nota delle indicazioni pervenute nelle discussioni che a Bucarest hanno preceduto la riunione del Board ed incarica la Commissione di tenere conto, in particolare dei seguenti punti:

o prevedere speciali misure per garantire la diversita’ culturale e geografica in tutte le componenti della struttura di ICANN

o prevedere la costituzione di una “at large Advisory Committee” come strumento per la partecipazione in ICANN della comunita’ degli utenti della rete;

o assicurare che la composizione ed il modo di operare della “Nomination Committee” rappresentino il bilanciamento di tutti i segmenti della Internet Community;

o collaborare con gli operatori delle infrastrutture critiche per mettere in atto un modo di operare efficace;

o assicurare che il processo di sviluppo delle “policy” avvenga in modo trasparente e “bottom up”.

-nel processo di riforma tenere conto di tutte le opportunita’ per rendere ICANN in grado di svolgere la propria missione.

Il Board ha preso nota dei molti pareri diversi tra loro e intende proseguire nel dialogo che e’ apparso alquanto costruttivo.

Commento: in realta’ i pareri espressi da molte fonti sono stati svariati e non sempre positivi o conciliabili. Il Board ha pertanto deciso di approvare delle linee generali e si riserva di scendere in maggiori dettagli implementativi nei mesi sucessivi. E’ chiaro che ci sono giochi politici di vario livello che si intersecano:

-la posizione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti in merito alla internazionalizzazione del controllo della rete Internet non e’ ancora definita; nel prossimo settembre scadra’ la seconda estensione del Memorandum of Understanding tra il DoC ed ICANN e non e’ ancora chiara la posizione del governo USA;

-lo ITU delle Nazioni Unite ha avanzato una proposta di stretta collaborazione con ICANN che molti vedono come la anticamera per una presa di possesso della missione di ICANN; questa posizione e’ avversata dagli USA e da molti degli stati tecnologicamente avanzati mentre e’ vista con maggiore favore dagli stati meno avanzati tecnologicamente; e’ noto che la comunita’ Internet vede lo ITU come una struttura burocratica, con un eccessivo ruolo dei governi e comunque non adatta per svolgere la missione di ICANN;

-la Unione Europea reclama comunque un ruolo maggiore nella gestione di Internet e questo indipendentemente dall’esito della riforma di ICANN;

-rimane il problema del modello di finanziamento di ICANN e dell’accordo che dovrebbero trovare gli operatori di Interenet per assicurare i fondi necessari per fare funzionare la struttura; dall’esito di questo accordo dipendera’ la praticabilita’ della riforma; al momento le varie componenti interessate giocano al ribasso e vogliono garanzie per essere adeguatamente rappresentate nel Board;

-in conclusione: tutto e’ ancora molto aperto.

Posizione del GAC

Il Governmental Advisory Committee si e’ riunito per ben tre giorni, terminando la seduta nella tarda notte del terzo giorno. Alla fine il GAC ha prodotto un articolato documento “Statement on ICANN Evolution & Reform” http://www.icann.org/committees/gac/communique-26jun02.htm

Per la prima volta nella storia del GAC il documento non e’ stato unanime ed ha riportato un certo numero di pareri discordi di alcuni paesi e delle organizzazioni internazionali. Questo fatto da una parte ha indebolito la posizione del GAC ma ha anche dimostrato che i governi stanno dando una notevole importanza al processo di riforma e che hanno bisogno di tempo per formare delle opinioni unitarie. Del tempo e’ anche necessario affinche’ i membri del GAC riportino ai loro referenti governativi e formulino delle posizioni localmente condivise.

Una figura particolare e’ rappresentata nel GAC dalle organizzazioni internazionali basate su trattati multilaterali; i piu’ assicuri sono ITU e WIPO, mentre piu’ raramente partecipa lo OECD. In particolare ITU e WIPO hanno interessi specifici in settori di cui si occupa ICANN e potrebbero in futuro essere chiamati ad un ruolo piu’ sostanziale di quello che hanno svolto sinora. Per questo motivo, entrambe le organizzazioni non si sono vulute esprimere nel merito degli aspetti strutturali della riforma di ICANN; evidentemente preferiscono osservare come va a finire.

In merito al comunicato del GAC, segnalo”

-per quanto riguarda il “mission statement” di ICANN ed i “core values”, vi sono state soltanto delle puntualizzazioni, rispetto ai documenti prodotti dal “Comitato per la evoluzione e la riforma” di ICANN;

-in merito alla partnership publico – privato, il GAC esprime consenso con questo approccio; si ritiene che il GAC debba costituire il consesso principale ove si discutono le questioni di “public policy” che riguardano ICANN; nella precisazione dei delegati tedesco e francese si puntualizza che la affermazione in questione ha valore nel momento ma che non si deve escludere la costituzione di un ente internazionale appositamente costituito, su basi giuridiche diverse dall’attuale ICANN;

-in merito al finanziamento alle attivita’ di ICANN, si esclude un contributo diretto dei governi ad ICANN; i governi potranno fianziare le attivita’ di segreteria del GAC; il settore privato deve trovare un modello per finanziare adeguatamente ICANN;

-in merito alla composizione del Board ed al metodo proposto di selezione attraverso un Nominating Committee, il GAC prende nota; non si ritiene che il chairman del GAC nel Board debba avere diritto di voto;

-in merito alla “nominating committee” si esprimono preoccupazioni che questo consesso possa essere realmente rappresentativo delle comunita’ Internet ed indipendente dal Board;

-il GAC propone anche la propria partecipazione alle attivita’ delle “Supporting Organizations”; in particolare si ritiene importante la partecipazione alla SO dei registri nazionali;

-in merito allo sviluppo delle “policy”, il GAC ritiene di dover essere consultato sin dall’insorgere delle questioni e non in prossimita’ delle decisioni del Board;

-lunghe discussioni si sono avute in merito alla possibilita’ che il Board non accetti i suggerimenti del GAC; e’ stato chiarito che il GAC non ha diritto di veto ma che il Board deve comunque fare il possible per trovare un accordo; laddove questo non si trovi, i singoli governi si riservano di agire di conseguenza nei confronti delle decisioni del Board;

-in merito alla consultazione di organizzazioni estrne di esperti, il GAC appoggia la proposta e si riferisce in particolare alle organizzazioni internazionali quali WIPO e ITU; si auspicano sinergismi con queste organizzazioni in particolare;

-in merito al periodo di transizione, il GAC richiede di essere coinvolto nelle discussioni che precederanno il prossimo meeting di Shanghai.

Considerazioni riassuntive sulla posizione del GAC

Il Comunicato e’ stato molto apprezzato dalla comunita’ presente al “Public forum” nell’ambito del quale e’ stato letto. Si e’ trattato di un comunicato denso di significati e di messaggi, anche se con voci non unanimi.

E’ indubbio che il GAC dovra’ lavorare molto di piu’ rispetto al passato se vuole avere il ruolo pregnante che la riforma prevede.

In Europa in particolare dovrebbe esserci uno stretto legame tra i rappresentanti del GAC e coloro che nelle varie riunioni della Commissione si occupano dei temi delle Internet Governance al fine di favorire il raggiungimento di una posizione comune.


Stefano Trumpy

(In formato PDF)